CHI È IL PROSSIMO SALVATORE DEL CALCIO PESCARESE?
09/04/2014

Quando Marino procedeva a ritmi portentosi, dopo l’undicesima di andata, era considerato il valore aggiunto della squadra. Poi ci fu il cataclisma, da Empoli in casa per sette giornate. Invece di studiare e capire il perché di quella penosa situazione, nata durante il periodo di fermo, quando sono stati sbagliati tutti i richiami fisici, il presidente del Delfino ha pensato bene di dar via alcuni giocatori, di fare un mercato di gennaio al risparmio, e di cambiare allenatore fidando sulla sua capacità rigeneratrice.
Siccome tutti erano stati convinti dal ragioniere di avere una Ferrari a disposizione e che solo l’incapacità di Marino ci aveva portati a subire le sconfitte, pensarono bene di dare in pasto ai tifosi l’idea che il salvatore del nostro calcio era Sforzini tenuto, colpevolmente, in disparte dallo stesso Marino.
In un paio di partite Sforzini sembrava poter dare ragione al ragioniere e ai suoi lacchè, ma è subito rientrato nei ranghi e ora la colpa è di Cosmi che lo vuol far giocare a spese di Maniero.
Necessita, quindi, un nuovo salvatore: chi sarà?
Si è puntato su Nielsen. Ora tutti a dire che se Nielsen rientra a centrocampo il gioco avrà nuova linfa e rinnovato vigore.
Ci auguriamo tutti che sia vero e che Cosmi e Nielsen riescano a fare il miracolo di far dimenticare la “coperta corta” d’inizio stagione, le sfilacciature dei mesi successivi, l’ingordigia del ragioniere a fare affari senza preoccuparsi più di tanto dei reali valori del campo.
I danni della gestione del ragioniere sono tanti, ma il più grande che nessuno dovrebbe perdonargli, è la spaccatura della tifoseria e l’annullamento di quello spirito battagliero che pure aveva portato i sostenitori biancazzurri a contribuire fattivamente alla salvezza della società di calcio, sia aiutando i dirigenti nel periodo delle magre possibilità e delle partite “interne” giocate a Vasto, e sia annullando il tentativo di alcuni speculatori di impossessarsi del calcio pescarese.
Il ragionier Sebastiani, grande operatore finanziario ed espertissimo manovratore di soldi, furbo quanto mai, era riuscito a capire le possibilità che poteva offrire il calcio e, con decise operazioni interne, si era liberato della presenza ingombrante di Peppe De Cecco, Maurizio Edmondo e aveva, poi, cercato altri soci per poter dar vita ad una speculazione che porterebbe movimenti molto interessanti a favore suo e dei suoi alleati: la costruzione di un complesso per gli allenamenti con residence di contorno, e la costruzione di un nuovo stadio con tutte le infrastrutture possibili: supermercato, attività di merchandising di varia natura. Queste realizzazioni, però, devono superare dei percorsi piuttosto macchinosi che saranno possibili con le giuste “entrature”.
Intanto, per non perdere il gusto di sognare, mentre il ragioniere cura i suoi contatti, i tifosi aspettano il nuovo salvatore del calcio pescarese: Nielsen, se ci sei, batti un colpo.