I TIFOSI SCRIVONO: SEBASTIANI VATTENE.
19/02/2014

I tifosi scrivono: Sebastiani vattene

E’ una sola unica voce gridata e scritta con disperazione dai tifosi biancazzurri, quelli almeno liberi di esprimersi, degli altri non parlo perché ognuno prende le posizioni che vuole. Rispetto per tuti, anche per coloro che la pensano in modo diverso. Ma, per onestà di cronaca, debbo parlare di tutti coloro, e sono tantissimi, che chiedono a Sebastiani di andarsene e commentare, da giornalista libero, e non da servile operatore della comunicazione o come reggitore di microfoni o come facente funzione di addetto stampa, questa situazione.
I tifosi chiedono a Sebastiani di andarsene perché stanchi delle sue bugie, dei suoi atti arroganti, soprattutto perché hanno capito che molte entrate sono state indirizzate verso altre operazioni, che molti movimenti di mercato non erano state fatte per soddisfare scelte tecniche ma operazioni legate al concetto delle plusvalenze reali e fittizie che fossero.
Insomma, a dirla in breve e chiaramente, i tifosi hanno capito che sulla loro pelle e sfruttando la loro passione sportiva, si era sviluppato un business di grosso spessore.
Facile capire e giustificare questo loro grido “Sebastiani vattene”, ma non lo si può accettare.
Il perché è presto detto: sarebbe oltremodo comodo e facile per Sebastiani andarsene dopo aver fatto gli affari suoi fidando sull’eco garantito dai “compagni di calcetto”. Invece deve restare in società e rimediare, se possibile, al mal fatto. Semmai deve lasciare la presidenza nelle mani di qualcuno più gradito ai tifosi e che ha una tradizione calcistica che lui non ha e non avrà mai: Danilo Iannascoli. Ora, tra i soci reali e fittizi, l’unico che può vantare una certa affidabilità nell’ambito della tifoseria è Danilo Iannascoli.
Sebastiani ha fatto la puzza, come si dice in gergo da noi, e sarebbe bene che si mettesse a favore di “ventilazione”…
Sebastiani non deve andarsene, deve restare e spiegare, se è capace, il perché di certe cifre; come mai certi personaggi sono stati presentati e mai associati; come mai il progetto tanto decantato sta fallendo miserevolmente senza che lui faccia qualcosa di utile e senza che permetta ad altri di poter agire per salvare il salvabile.
Arrogante, presuntuoso, legato ai suoi affari, sempre abile nel manovrare i soldi altrui ma poco adatto a gestire una passione biancazzurra che ha fatto epoca e storia nell’ambito del calcio nazionale, deve lasciare la presidenza, ma non deve andare via.
Gianni Lussoso