LECCACULI O SERVILI?
10/02/2014

Il sostantivo leccaculo è composto dal verbo leccare e dal sostantivo culo, parte del corpo che si trova tra le natiche.
Sempre il sostantivo leccaculo ha vari sinonimi tra cui arruffianarsi e piaggiare, cioè adulare qualcuno per un preciso motivo.
Leccaculo, è un sostantivo che ha vari sinonimi ma nessun contrario.
Il leccaculo non deve essere confuso con il servile che è una persona vile, che adula pur sapendo che non otterrà nulla in cambio.
Intorno al presidente Sebastiani ci sono servi o lecca culi? La domanda è meno oziosa di quanto possa sembra a prima vista. Infatti Sebastiani, godendo di certi servigi, perde di vista la realtà delle cose e compie azioni sbagliate perché non ha intorno chi lo aiuti a ravvedersi. Chi ci prova, con una critica corretta, ancorché dura, visti i reali pericoli che la tifoseria sta correndo, viene tacciato di tradimento e di mancato amore per il Delfino.
I potenti o semplicemente chi ha un certo potere su qualcuno, è più esaltato dalla percezione dell’atteggiamento adulatorio dei cortigiani che dalla stima degli stessi cortigiani.
Più che i forti, l’evoluzione ha favorito i servili e gli ipocriti, insomma, i leccaculi.
Chi ha potere sembra dire al cortigiano: “Mentimi, e prometto di crederti.”
Nella nostra società pescarese di appassionati del calcio, registriamo un grande successo delle “lingue di miele” e l’arte del lecchinaggio ha raggiunto una smisurata diffusione.
E’ naturale, quindi, che il lecchinaggio, gratificando chi lo riceve, renda sempre meglio accetto chi lo effettua, garantendogli favori e vantaggi.
Nel passato, lisciare il proprio capo per conquistarsene il favore, era come minimo considerato un atteggiamento al limite della viltà e della coscienza, che aveva ancora un peso rilevante, influiva pesantemente sulle dinamiche di comportamento e certi atteggiamenti dovevano per forza essere mimetizzati.
I leccaculo sono quelli che fanno più carriera, non solo a livello giornalistico. Dire che gli anglosassoni li chiamano brown noses (nasi marroni) li qualifica come cosmopoliti. Credo sia utile sottolineare le differenze tra l'organizzazione aziendale anglosassone e quella italiana: nella prima è premiata l'iniziativa individuale e la capacità di esprimere opinioni personali, al contrario in quella italiana fanno carriera solo quelli che si appiattiscono sulle posizioni del capo. Talvolta i capi, e anche Sebastiani lo fa, amano proclamare di detestare i leccaculo. Samuel Goldwyn diceva: Non mi piace essere circondato da leccaculo. Voglio gente che mi dica la verità, anche se questo gli costerà il posto.
Sarà per questo, per non perdere il posto, che ci sono a Pescara diversi leccaculo e altri che sono soltanto servili.
Saper leccare è un'arte che per alcuni risulta naturale ed istintiva e per altri è il frutto di studio e di una preparazione, faticosissima e minuziosa. E, una volta imparata l’arte, la mettono sempre a profitto perché: Il ''leccato'' può cambiare ma le ''lingue'' restano sempre le stesse.
Questi sono i professionisti del leccaculismo... sono di un viscido tale che, anche i serpenti ne avrebbero disgusto, ma il presidente Sebastiani li ama, se li coccola, se li porta appresso e li chiama a ogni momento per far dire loro quanto è bravo e quando sono asini gli altri: i compagni di cordata, il tecnico, i tifosi liberi, i giornalisti con la schiena dritta.
Essi hanno fatto comunione e creato il binomio: presidente esperto e giornalisti leccaculo. E il Pescara soffre, e i tifosi restano amareggiati e soffocati dalle delusioni patite.
Gianni Lussoso