AUGURI AI TIFOSI BIANCAZZURRI (DI GIANNI LUSSOSO)
31/12/2013

Si chiude in queste ore il 2013, lasciandoci con le solite delusioni e con qualche amarezza di troppo anche se, in chiave calcistica, possiamo dirci, ora, abbastanza soddisfatti. Arriva un nuovo anno che ci aspetta con le solite promesse e le solite emozioni sperando in un futuro migliore. Alzo il calice e faccio i migliori e sinceri auguri ai tifosi biancazzurri augurando loro i successi più belli per la squadra e sperando che ritrovino la compattezza di un tempo.
Ora li vedo spaccati tra pro e contro Sebastiani, pro e contro Marino. Un grave errore: gli uomini passano e il Pescara resta come unica, vera, incrollabile fede sportiva. E’ vero, rispondendo ai soliti acculturati, che ci sono altri valori da seguire e da sostenere, ma la passione calcistica è un collante speciale che unisce nella passione biancazzurra migliaia di persone di tutti i ceti ed è per questo che non mi piace vedere vanificato questo potenziale nelle diatribe accese ad arte da alcuni dirigenti.
Oggi il Pescara ha una classifica importante al termine del giroen di andata ed è tale da consentirci qualsiasi traguardo, sempre che si rimedi ad alcuni errori fatti all’inizio del torneo, e parlo del danno subito concretamente dal centrocampo per delle cessioni che potevano essere evitate.
L’atteggiamento di Sebastiani, che ha voluto addebitare a Marino la mancanza di risultati nella prima parte del torneo, ha diviso i tifosi che non hanno analizzato le realtà della rosa messa a disposizione del tecnico ma si sono fatti ingaggiare da una fazione o dall’altra solo per spirito polemico.
Gli addetti alla informazione hanno fatto la stessa cosa: alcuni, hanno studiato il problema e lo hanno analizzato, alcuni altri si sono aggreppiati al carro del presidente contando su facilitazioni di vario genere, ed hanno fatto da eco ai desiderata del padrone di turno.
In società, poi, si è visto chiaramente che c’erano due correnti di pensiero: quello mercantile di Sebastiani, che guarda all’aspetto finanziario dandogli il massimo risalto e quello di Iannascoli che ha cercato, a volte riuscendoci bene, altre meno, il dialogo con i tifosi cercando di far dimenticare loro i passati negativi rapporti con un dirigente passato nel dimenticatoio, per fortuna.
Marino, da parte sua, ha cercato di ovviare con carattere e bravura al fatto di avere disponibile una “coperta corta” e ora si aspetta che ci si sieda attorno ad un tavolo tecnico e si proceda a delle variazioni mirate.
A questo punto il pallino è nelle mani di Sebastiani: dalle sue operazioni di mercato si capirà quanto ha a cuore i progetti sportivi o quanto quelli finanziari. Sarebbe splendido riuscisse a coniugare questi con quelli ma non è da facile realizzazione perché se vuoi vincere il campionato devi investire su tre elementi di valore, altrimenti tutto verrà lasciato al caso e alla buona sorte che, potrebbe anche essere il più esaltante possibile.
Chiudo il mio personale brindisi con la speranza che il Delfino Pescara 1936 abbia tutti i successi che merita e che i tifosi biancazzurri siano sempre più felici.