PASQUALE MARINO VALORE AGGIUNTO (NOTA DI GIANNI LUSSOSO)
21/12/2013

Diciannovesima giornata, trentuno punti, trenta gol fatti e ventidue subiti. Alta classifica. Meriti da accreditare ai giocatori, che non hanno perso la testa nei momenti critici, ma soprattutto a Pasquale Marino che mi appare come il valore aggiunto di questa formazione. Non guidando una Ferrari, come detto dal ragionier Sebastiani sostenuto dai suoi scherani, né con una coperta corta, come da lui stesso sostenuto, il signor Marino è riuscito a dare degli equilibri a una formazione che ha, comunque, ancora margini di miglioramento e di cui ci possiamo accontentare se il progetto prevede un campionato dignitoso, ma che deve essere rinforzata, e arricchita con alcune alternative valide, se la società vuole tornare in Serie A.
Tutti coloro che seguono il calcio, anche da tifosi soltanto, sanno che il torneo di B è duro e tale da usurare compagini che non hanno la possibilità di fare gli opportuni cambi in corsa per dare la possibilità ai più stanchi di recuperare energie e freschezze atletiche e mentali.
Pertanto a gennaio, con il mercato, sapremo quali sono i veri interessi societari:
Se non comprano, ma non vendono, vuol dire che puntano a un campionato dignitoso.
Se non comprano (o prendono solo dei nomi giusto per far vedere che si sono mossi), ma vendono, vuol dire che desiderano solo fare business.
Se comprano elementi mirati per queste necessità evidenziate dal girone quasi concluso (due centrocampisti, un difensore destro e un attaccante) e vendono senza togliere elementi necessari come Ragusa e Capuano, giusto per intenderci, vuol dire che hanno a cuore il tentativo serio di tornare subito in Serie A.
Questa prima fase del torneo ha fatto chiaramente intendere, inoltre, che Pasquale Marino ha le carte in regola per far fare alla Pescara Calcio il salto di qualità se è sostenuto dalla società; che Danilo Iannascoli è stato il collante giusto ed efficace per tenere la tifoseria vicina alla società e per limitare alcuni danni che potevano essere fatti dagli atteggiamenti non proprio edificanti del presidente.
Insomma, a bene analizzare i fatti sportivi, con il giusto equilibrio, senza farsi prendere dai pruriti di parte o dagli atteggiamenti ossequiosi che spesso animano alcuni addetti ai lavori, il Delfino Pescara si trova in una posizione propedeutica giusta per raggiungere qualsiasi obiettivo: spetta ora al ragionier Sebastiani far sapere alla tifoseria qual è il suo progetto personale e sul campo finanziario e su quello sportivo.
In attesa ci godiamo questo Natale, certi di aver avuto un buon regalo dai Biancazzurri. (Gialus)