IL CROATIAN TIMES ACCUSA: IL PRESIDENTE SEBASTIANI NON HA MANTENUTO LA SUA PAROLA...
18/12/2013

Dal giornale Croatian Times leggiamo:
Pescara's president did not keep his word, crisis hit Hajduk waits for 700,000 Euro
Italian football side Pescara and Croatian club Hajduk have another dispute over the forward Ante Vukusic.
''They did not pay us the last instalment for the transfer of the player'', claims Hajduk Split director Marin Brbic.
According to Hajduk the last instalment of 700,000 should have been paid by the 30th of September this year. The total transfer of the player was worth 3.7 million Euro.
Pescara president Daniele Sebastiani used to claim in the past Hajduk was panicking for no reason. He insisted Pescara would pay it all.
However, crisis hit Hajduk Split now say Daniele Sebastiani did not keep his word. At the same time the player dreams to get back into national team and reach the World Cup in Brazil. But he can't do it because he is not playing even in, now, second division, Pescara.
''I'd come back to Hajduk'', the player has told local media. The problem is however hidden in a fact that crisis hit Hajduk can't pay his salary of 500,000 Euro per season.
Even the relegated Pescara can't easily sell him and get the money back from 3.7 million Euro transfer. In the meantime Ante Vukusic is dreaming of the Brazil World Cup.
Questa la traduzione:
Il Presidente di Pescara non ha mantenuto la sua parola, la crisi ha colpito Hajduk aspetta 700.000 Euro.
Il Pescara e il club croato Hajduk hanno un'altra controversia per ciò che riguarda Ante Vukusic.
''Non ci hanno pagato l'ultima rata per il trasferimento del giocatore'', afferma Hajduk Split direttore Marin Brbic.
Secondo Hajduk l'ultima tranche di 700.000 doveva essere pagato entro il 30 settembre di quest'anno. Il trasferimento del giocatore valeva 3,7 milioni di euro.
Il presidente Daniele Sebastiani nel passato aveva detto che Hajduk era nel panico per nessun motivo precisando che il Pescara avrebbe pagato tutto.
Tuttavia, la crisi ha colpito Hajduk Split, per il mancato pagamento e ora dicono che Daniele Sebastiani non ha mantenuto la sua parola. Allo stesso tempo, il giocatore sogna di tornare in nazionale e raggiungere la Coppa del Mondo in Brasile. Ma non può farlo perché non sta giocando anche se ora il Pescara è in Serie B.
“Mi piacerebbe tornare a Hajduk'', il giocatore ha detto ai media locali. Il problema è però in un dato di fatto che per la crisi che lo ha colpito l’Hajduk, ora, non può pagare il suo stipendio di 500.000 euro a stagione.
Anche il Pescara retrocesso non può facilmente venderlo e rifarsi della spesa di 3,7 milioni di euro di trasferimento. Nel frattempo Ante Vukusic sogna di giocare nella Coppa del Mondo in Brasile.
Sarebbe opportuno che la Pescara Calcio, nella persona del suo presidente, chiarisse gli estremi del rapporto con l’Hajduk senza esporre la società a una figura barbina a livello internazionale, così come sarebbe opportuno che chiarisse i veri incassi seguiti alle cessioni di Quintero, Verratti, Weiss e altri e chiarisse anche i rapporti intercorsi e che intercorrono con Riccardo Calleri, con Carmine Ràiola detto Mino, uno che da tre anni tiene il calcio italiano sotto controllo. I genitori gestivano il ristorante Napoli ad Haarlem, Paesi Bassi, poi zio Gerardo e il cognato si allargarono e lui, Mino, a forza di sfornare quattro stagioni, fraternizzò con i giocatori dell'Ajax. Da cosa nasce cosa, e da Moggi nacque molto di più. Narra la leggenda che fu proprio Lucianone, una sera, dopo una cena cotta e servita da Ràiola, a dirgli: ''Mino, tu devi fa’ il procuratore, ce penzo io''. Non è stato un brutto consiglio. Oggi Ràiola vive da nababbo sfornando calciatori e non più pizze.
Più di una volta il ragionier Sebastiani ha detto che siamo la società più trasparente e in ordine del campionato italiano, confermi con i fatti quanto precisato a parole e chiarisca anche i rapporti reali che intercorrono con alcuni personaggi che gravitano attorno al Delfino Pescara 1936 e quali sono i reali programmi inerenti il prossimo futuro del Delfino.