LO SCOOP FATTO CON 103 GIORNI DI RITARDO.
10/12/2013

In queste ore alcuni ragazzotti della stampa locale si sono sentiti gonfiare il petto di commozione e di orgoglio perché hanno fatto lo scoop dicendo che il Delfino Pescara e il dottor De Cecco stanno concludendo il ritorno della squadra al Poggio degli Ulivi. La notizia è positiva e va vista in un’ottica distensiva ma non può e non deve essere passata come scoop perché già in data 27 agosto del 2013 pubblicai un servizio in merito che passai, poi, a tutte le testate nazionali Clienti dell’Agenzia che dirigo.
In quella data, tra l’altro, scrissi ed ebbi subito le rimostranze del ragionier Sebastiani che mise in dubbio la veridicità di quanto da pubblicato:
“IANNASCOLI HA INCONTRATO DE CECCO
27/08/2013
…Intanto premetto che l’incontro tra Iannascoli e de Cecco c’è stato realmente. E questo è un fatto. Che l’incontro non sia stato promosso, né benedetto, dal ragionier Sebastiani, è un altro fatto e potrebbe costare, forse, all’Amministratore delegato qualche ramanzina da parte del Presidente, dico “forse” perché non conosco i rapporti esistenti tra i due dirigenti né per quanto riguarda il feeling personale, né per quanto attiene ai rapporti di autonomia gestionale.
Prescindendo da tutto quanto scritto prima, resta la positiva scelta fatta da Iannascoli, che sempre più si conferma dirigente avveduto e aperto, e non schiacciato dalle piccinerie di cortile che, spesso, hanno caratterizzato le scelte del ragioniere.
Perché positiva?
Perché da un lato c’è un imprenditore, il dottor De Cecco, che ha la disponibilità di un complesso sportivo di chiara efficienza e di acclamata utilità, e dall’altro c’è un dirigente che cura gli interessi di una società calcistica che va peregrinando quotidianamente da Francavilla a San Giovanni Teatino e Montesilvano (Vestina) per fare gli allenamenti.
Quindi, sarebbe opportuno e logico riallacciare dei contatti che sarebbero utili per tutte e due le parti.
Lo ha fatto Iannascoli, perché è avveduto e lungimirante, e vede dinanzi a sé un’operazione utile per la Pescara Calcio…”
Un fatto positivo dicevo, che non significa che i due “contendenti” abbiano fatto pace e tornino a operare insieme, significa soltanto che il ragioniere Sebastiani ha capito che era assurdo pagare quanto dovuto, per intervento della Magistratura, e non utilizzare l’impianto, andando peregrini su diversi campi per gli allenamenti.
Detto questo mi auguro, da sportivo, che in un prossimo futuro ci sia un avvicinamento più completo e più utile per le fortune biancazzurre.
Anche in questa occasione, però, il ragionier Sebastiani ha rifatto il suo solito giochetto favorendo i paggetti personali a discapito della libera informazione e anche il suo Ufficio Stampa ha confermato il provincialismo e la poca professionalità che l’hanno contraddistinto in questi anni. Poco male perché chi fa questo lavoro, non aspetta la imbeccata del padrone ma dà le notizie quando ne viene a conoscenza come frutto di ricerche e di analisi. In questo caso notizia data il 27 agosto e lo scoop è stato presentato dall’imbonitore di casa biancazzurra con centotre giorni di ritardo. Alla faccia dello scoop! (Gianni Lussoso)