UN DOVUTO BREVE AH!..MARCORD ALLA MEMORIA DEL COMPIANTO VINCENZO ZUCCHINI.
25/11/2013

Di Vincenzo Zucchini (nato a San Bartolomeo in Bosco (Fe), il 21 luglio del 1947 - morto a Pescara il 24 novembre del 2013) volevano farne un centravanti, ne è venuto fuori uno dei migliori mediani che il calcio di serie B abbia espresso.
Ma Zucchini centravanti non era, e così da attaccante passò tornante e poi, finito all'Avellino, gli fu trovata la giusta collocazione, nel ruolo di mediano.
In serie C, Vincenzo Zucchini esplose, contribuendo in misura determinante, insieme a Bruno Nobili che l'avrebbe raggiunto al Pescara, alla promozione in serie B dell'Avellino.
A fine campionato i dirigenti furono ben felici di venderlo per 60 milioni al Pescara nel novembre del 1973. Erano convinti di aver fatto un affare. Ma il colpaccio l'aveva fatto il sodalizio biancazzurro.
Per la verità l'esordio in biancazzurro di Zucchini fu disastroso: entrato a sostituire capitan Prosperi in un incontro interno con il Frosinone, in una giornata fredda e piovosa, Vincenzo Zucchini si infortunò quasi subito, tanto che furono in molti a parlare di un clamoroso bidone da parte dell'Avellino.
Ripresosi del tutto dall'infortunio Zucchini trascinò il Pescara in serie B, giocando 18 partite e mettendo a segno due reti, di cui uno molto importante al Lecce.
Vincenzo Zucchini doveva trovare la sua definitiva consacrazione ad idolo della folla pescarese per il gol segnato al Lecce nell'incontro all'Adriatico, che consentì al Pescara di pareggiare (1-1) e di conquistare la promozione.
In serie B disputa due campionati, uno più bello dell'altro, giocando complessivamente67 partite e realizzando 9 reti.
Il premio più bello venne con la convocazione per la nazionale di serie B: fu l'unico fuori quota a giocare a Pescara contro la Scozia in un freddo pomeriggio d'inverno.
In possesso di doti fisiche eccezionali è imbattibile nel gioco aereo ed è all'occorrenza un prezioso difensore quando, nelle fasi più concitate dell'incontro, c'è da dare una mano ai compagni del reparto arretrato.
Malgrado la sua notevole prestanza fisica è sempre estremamente corretto e rifugge dalle entrate cattive, tanto da essersi meritato in squadra i gradi di capitano.
Il calcio, inteso come agonismo e slancio, ce l'ha nel sangue e, da atleta esemplare, persino quando è fuori servizio, non può fare a meno di tenersi in esercizio.
Sposato e con un figlio, Vincenzo Zucchini ha ancora davanti a sé diverse stagioni da dedicare al calcio. La sua più grande soddisfazione sarebbe, dopo aver portato il Pescara in serie B, di farlo arrivare fino in serie A.
Questo sogno si avvererà, per lui e per tutti i tifosi biancazzurri, qualche anno dopo e precisamente il 3 luglio del 1977 a Bologna con lo spareggio contro l'Atalanta.
In carriera ha totalizzato 54 presenze e 6 reti in Serie A e 172 presenze e 22 reti in Serie B.
Dopo una breve carriera da allenatore, nella quale ha guidato anche il Pescara in Serie A nella stagione 1992-1993 ha ricoperto, da 2009 al 2013, la carica di team manager della compagine abruzzese. R.I.P. indimenticabile CAPITANO......