TROPPO PRESTO PER GIOIRE.
18/11/2013

Quattro partite, tre vittorie, un pareggio: media promozione. Eppure è troppo presto per gioire. Che lo facciano i tifosi, lo accetto e lo giustifico appieno. Hanno tutto il diritto di esaltarsi. Loro hanno solo la passione a spingerli e con la passione non si giudica, si ama soltanto.
Che lo facciano i dirigenti non lo accetto, ma lo giustifico. Perché essi hanno da dimostrare a noi, ai tifosi, e soprattutto a se stessi, di aver operato bene sul mercato e che le accuse di aver fatto una campagna badando più all’aspetto mercantile che a quello sportivo, non erano giuste.
Ma che lo facciano i giornalisti e gli operatori della comunicazione, non lo accetto né posso giustificarlo, se non sulla base di un servilismo che li ottenebra e li rende ciechi e inadatti ad esaminare le situazioni proposte sul campo.
Come si fa, da parte dei tecnici, e degli opinionisti di varia caratura, dire che tutto va bene e che il Pescara ora è lanciato verso i play off dimenticandosi le lacune evidenti nel gioco, le manchevolezze in fase difensiva, la impossibilità da parte di Marino di poter fare variazioni tematiche non avendo le giuste alternative nei vari ruoli.
Il Pescara ha vinto, viva il Pescara. Il Pescara ha diciotto punti, viva il Pescara. Ma non dimentichiamo, e soprattutto non facciamo dimenticarlo al presidente, ragionier Sebastiani, che deve capire come sia necessario limitare i danni della campagna fatta in maniera squilibrata in estate e rimediare prontamente e con efficacia a gennaio.
Altrimenti inutile illudersi.
A mio avviso è troppo presto per gioire, ci vogliono conferme sane e precise e, soprattutto, l’impegno da parte di Sebastiani di intervenire mettendo mani al portafoglio e dando precisi imput ai tecnici. Assurdo pensare che lui, nonostante sia abilissimo nel suo lavoro di leasing e di operatore finanziario, possa ritenersi altrettanto capace nel dirigere, gestire e operare nel settore delle scelte dei giocatori. Lasci spazio ai tecnici dopo aver precisato loro il plafond che è possibile mettere a disposizione.
Detto ciò godiamoci questi segnali di ripresa, la valenza di Ragusa, il sorprendente stato di forma di Belardi, speriamo nelle conferme di Capuano (alcune sirene lo stanno tentando per un passaggio al Cagliari), nella ripresa di Cosic, in un posto in squadra per Viviani (chi ha un piede di velluto come il suo, deve trovare posto nella formazione), nel recupero vero di Sforzini.
Soprattutto mi auguro che ci sia una crescita anche negli atteggiamenti del ragionier Sebastiani che deve capire che i suoi nemici non sono quei pochissimi che lo mettono dinanzi alla realtà di certe situazioni, ma i lecchini che non lo aiutano di certo a capire e risolvere i fatti calcistici. In tutte le professioni è stato chiaramente accertato che l’opera degli “yesman”, o per dirlo in italiano, dei zerbini di turno, ha fatto più danni di quanto sia possibile immaginare. Inoltre impari a riflettere sulle riflessioni degli sportivi che, da molto, ormai, dimostrano di saper di calcio e possono aiutare a crescere il dirigente che li ascolta seriamente e non li consideri solo clienti da sfruttare.
Gianni Lussoso