SEBASTIANI TORNI ALLA GIUSTA DIMENSIONE, PER FAVORE NE VA DEL PRESTIGIO DI PESCARA
08/11/2013

In merito alle dichiarazioni del presidente del Pescara Sebastiani al ‘Centro’ di Pescara (“Prendere Bergodi è stato il mio sbaglio più grande, a gennaio ci chiese cose impossibili…”), il tecnico del Brescia ha chiesto a fine conferenza di poter replicare: “E’ un pover uomo! Basta riascoltare le sue dichiarazioni il giorno della mia presentazione quando promise rinforzi a gennaio a fronte di una cifra da investire importante per capire le c…te che ha sparato su di me…”.
Personalmente ricordo quella presentazione a cui fa riferimento Bergodi, così come ricordo le dichiarazioni di buon senso dello stesso Bergodi quando non volle dare adito a insinuazioni ed illazioni alla vigilia di Pescara Brescia. Ricordo, altresì, le diverse occasioni nelle quali il ragionier Sebastiani, preso dalla fregola di apparire e di parlare, si è sbugiardato da solo meritandosi a pieno titolo il nickname di Pinocchio che, molto sagacemente, i tifosi gli hanno appioppato.
Non sto a prendere posizioni in favore di Bergodi che non lavora più qui con noi ma che merita, comunque, molto rispetto per le cose che ha saputo fare come calciatore anche se le “pidocchioserìe” di Sebastiani non gliele hanno permesse come allenatore. Né sto a criticare Sebastiani perché, come dice lui, gli sono nemico.
Nella sua ottusità di comunicatore, non riesce a capire che, chi svolge il suo lavoro, rispettando verità e tempi, non è un nemico, ma soltanto un professionista che fa liberamente il suo mestiere. Ma, abituato ai reggitori di microfoni, ai lecchini, e ai servitorelli sciocchi, non riesce a dimostrare nella gestione della Pescara calcio e nei rapporti con la tifoseria quella bravura che, invece, dimostra, e non da oggi, nella qualità di manovratore di soldi altrui e quindi accusa di essergli nemico chi fa solo il suo dovere.
Se riuscisse a dare il venti per cento della sua bravura come operatore di leasing al suo rapporto con la realtà calcistica pescarese e se solo riuscisse ad operare seguendo la filosofia del rispetto per il calcio e per i tifosi e non solo quella relativa alla esaltazione mercantile, potrebbe recuperare terreno e diventare un presidente dignitoso, calcisticamente parlando, invece si sta costruendo ogni giorno di più l’etichetta di uno dei peggiori presidente della Pescara calcio in compagnia di Soglia, che col beneplacito della Caripe e del suo direttore generale fece danni enormi, di Pincione , che pure ha investito soldi veri nella società biancazzurra, e di Paterna.
Un trio davvero eccezionale, per bruttura e scempio della realtà calcistica pescarese.
Sebastiani, torni alla giusta dimensione, per favore, ne va del prestigio della nostra Pescara calcistica e la smetta di tentare di coprire le sue manchevolezze sfruttando personaggi come Giorgio Repetto.
Gianni Lussoso