QUANTA CONFUSIONE PER COLPA DEL GENIO! (SERVIZIO DI GIANNI LUSSOSO)
05/11/2013

Stiamo vivendo un momento particolarmente difficile nella storia della Pescara calcio e dura dall’inizio del campionato di Serie A che ci ha visti delusi e deludenti e capaci di misfatti calcistici che rasentano l’assurdo, e tutto per colpa del genio del male.
I geni del male sono, come dice il nome stesso, personaggi dotati di grande intelligenza che scelgono di usare la loro conoscenza per scopi malvagi e tendono a sviluppare piani su grande scala.
Per poter essere considerato un genio del male, il personaggio deve usare l'astuzia per elaborare piani complessi che causeranno caos e distruzione. La riuscita dei loro schemi spesso dipende da dettagli banali che gli eroi possono utilizzare per sventare i loro piani al climax della storia.
In genere i geni del male hanno avuto un'infanzia difficile: hanno vissuto in quartieri poveri, figli di famiglie non particolarmente agiate, hanno in mente grandi traguardi per loro stessi e sarebbero capaci di calpestare chiunque per riuscirci, hanno una vita sentimentale non corretta, sarebbero capaci di tradire anche il loro migliore amico solo per affermare, conquistando una donna impegnata, il loro egocentrismo.
La vanità è una caratteristica comune tra i geni del male, al punto che spesso declamano i loro grandi progetti all'avversario, o compromettono in qualche modo i loro piani in un momento di eccessiva confidenza. La loro scusa per questa fatale sceneggiata è in genere che solo l'eroe può apprezzare il piano del Genio. Queste caratteristiche li portano a fregiarsi di titoli, professionali e non, quali ''Ragioniere'', ''Presidente'', o ''Il Migliore''.
Come dicono i napoletani, nelle varie situazioni, entrano di sbieco e si mettono molto comodi. Hanno l’abilità di far portare acqua agli altri e berla facendo rutti di soddisfazione.
Se il Pescara è arrivato in Serie A, lo si deve ad una serie di fattori contingenti e positivi che riportano alla mente i nomi di Peppe De Cecco e Zeman, poi siamo stati assorbiti da un Genio particolare e la Serie A è diventata una catastrofe senza limiti. Ma il Genio del male, per poter assurgere a dimensione pari alla sua protervia, ha pensato bene di circondarsi di alcuni lecchini, di alcuni portatori di microfoni, di alcuni personaggi capaci di manovrare all’interno della tifoseria, e si è fatto forte credendo nella sua buona stella e, quindi, nella permanenza in A al grido di “State sereni” e anticipando che alla fine, solo i suoi fidi sarebbero saliti sul carro del vincitore.
Il carro non è mai partito e nessuno vi è salito sopra, nemmeno il Genio.
Forte della sua arroganza, che lo porta a considerarsi “il Migliore”, e quindi a sottovalutare le altre posizioni, ha creduto bene, sempre fidando sui servitorelli di turno, di fare un campionato di B ad altissimo livello riconquistando la Serie A e in tal modo farsi beffe di coloro che avevano l’ardire di confutare le sue teorie calcistiche e le sue posizioni di comando.
Ma anche l’inizio di questa stagione ha dato torto al Genio che non riesce a far dimenticare i suoi errori ai tifosi liberi nonostante si sia premunito di un ombrello parafulmine nella persona di un personaggio molto amato dai tifosi, Giorgio Repetto.
Ora siamo nel caos. Il Genio del male sarà sempre capace di salvare la sua posizione scaricando su altri le sue colpe e a farne le spese saranno a livello dirigenziale Danilo Iannascoli, reo di essere un appassionato di calcio da sempre e non un pedissequo signorsì nei suoi confronti e di godere della simpatia di una gran fascia di tifosi; a livello tecnico pagheranno Pasquale Marino, al quale aveva detto di aver dato una Ferrari che a suo dire non ha saputo guidare, e Giorgio Repetto, reo di non aver saputo scegliere i giocatori idonei a garantire il ritorno nella massima divisione. E buon ultimi, pagheranno i tifosi che, oltre a dare soldi e passionalità, si sono visti trattare da clienti e divisi tra coloro che amano il Pescara, cioè il Genio, e coloro che, invece, vogliono fare i critici, i commercialisti, solo perché desiderano sapere che fine hanno fatto gli introiti relativi alle cessioni, al paracadute, ai diritti televisivi, agli incassi di vario genere, alla plusvalenze, ai bonus etc…
Ed ecco che il Genio ha realizzato il caos nel quale sguazza e riesce, lui crede, a fare i suoi personali interessi, almeno fin quando non sarà il momento dei consuntivi e dei rendiconti.
Gianni Lussoso