L'AQUILA DI NUOVO IN VETTA DI DANTE CAPALDI
05/11/2013

L'avevamo lasciata prima in classifica e la ritroviamo ancora prima - anche se in condominio - dopo la pausa forzata dovuta al riposo che il Campionato impone a tutte le formazione di Prima Divisione, girone B.
Parliamo dell'Aquila calcio che, in silenzio, senza fare troppo rumore, sta disputando un'eccellente fase iniziale nella serie superiore rispetto alla scorsa annata.
Questa squadra che pure avevamo visto giocare a Luco dei Marsi in anteprima e in amichevole insieme ad DG Elio Gizzi e all'amico Fabio Baldassarra - presidente dell'Angizia - ha delle caratteristiche notevoli sia per come è stata assemblata, sia per la sua conduzione tecnica e tattica.
Oltre alla preparazione atletica ben curata da Francesco Biancone che riesce ad attuare un programma preciso e collaudato, bisogna dare i giusti meriti a mister Giovanni Pagliari che riesce, tra l'altro, a vestire anche i panni del pompiere quando getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi.
La battuta più felice della scorsa settimana del tecnico aquilano è stata questa: ''Se parliamo o pensiamo alla B, allora è sicuro che non faremo più neppure un punto!''
Ottimo intervento di colui al quale diedi il titolo simpatico di ''stregone'' allorché seppe imbrigliare le carte del diavolo (Teramo) nella partita conclusiva e decisiva dei play off che ho portato l'Aquila alla Promozione alla serie superiore. E questo titolo da me affibbiato risulta scritto anche nella dedica fattagli sul mio libro nella ''Storia dell'Aquila calcio dal 1931 al 2012'' di cui Pagliari fa parte a pieno titolo....
Ricapitolando: dopo nove gare giocare i Rossoblù sono al comando con Pisa e Pontedera a quota 20, ma mentre l'Aquila ha già riposato, le altre due antagoniste devono ancora farlo... E questo è un vantaggio di non poco conto.
Lo ''score''dice che in questi 810 minuti sinora giocati, l'Aquila ha vinto sei volte, pareggiato due e perso una: quella con il Pisa che grida vendetta per quel rigore, in apertura di gara, non concesso per atterramento in area di De Sousa... Per non parlare dei due punti sciupati.... a Barletta.
In totale 15 gol nessi a segno (secondo attacco dopo Pontedera) sette gol subiti (seconda migliore difesa dopo Prato e Catanzaro) insieme al Frosinone.
Ora i riflettori si accendono per l'incontro di Perugia al Renato Curi, una gara dove l'Aquila è attesa per confermare il periodo di grazia che sta attraversando e per vedere all'opera capitan Pomante e tutti gli altri, compresi quel Corapi e Frediani match winner contro la Paganese domenica scorsa.
Il Perugia è reduce dal pari di Barletta e in classifica vanta sette punti meno dell'Aquila.
Ma questi dati nel calcio hanno un'importanza non molto rilevante e tutta relativa.
Ecco perchè bisogna essere sempre concentrati e determinati al massimo come predica Pagliari. Magari unendo a queste qualità anche la umiltà di essere una squadra che ama giocare bene, divertirsi e far divertire i suoi calorosi tifosi che la seguono con una passione ed un entusiasmo indescrivibili.....