VITTORIA CHE FA MORALE MA NON DEVE FAR DIMENTICARE…
26/10/2013

Una vittoria è sempre un gran bel modo per cercare di riprendersi e continuare a sperare in un campionato dignitoso. Trovo giusto e condivido l’entusiasmo dei tifosi, specie dopo la paura derivante dall’autorete di Schiavi e dalla pochezza del gioco del Pescara.
Trovo gratificante per Marino l’abbraccio dei suoi ragazzi. E trovo anche giusto l’esplosione di gioia dei giocatori biancazzurri al termine della partita.
Detto questo, però, non trovo positivo l’atteggiamento della critica ufficiale: troppo entusiasmo che fa pensare come stessero attendendo questa vittoria per cancellare le prese di posizioni sbagliate assunte nelle giornate precedenti, dimenticando che è stata conseguita contro una formazione meno che mediocre.
Se il tifoso può entusiasmarsi, anzi deve, sulla spinta del mero risultato, la stessa cosa non può e non deve fare chi, per proprio mestiere, si è assunto il compito di analizzare, studiare, commentare i fatti sportivi per renderli agevolmente comprensibili a chi non ha cultura calcistica pari a chi fa di mestiere il giornalista sportivo.
Chi analizza asetticamente la gara giocata e vinta a Reggio, al di là della personale soddisfazione che gli deriva dal fatto di essere “pescarese”, deve poter e saper mettere in evidenza che:
il Pescara ha riconfermato lacune nella fase difensiva;
che alcuni giocatori non sanno effettuare nei tempi giusti la diagonale difensiva;
che a centrocampo manca la scintilla creatrice atta ad illuminare il gioco della squadra;
che troppo spesso teniamo possesso di palla nella nostra trequarti con fraseggi in orizzontale che, seppur ci donano il vantaggio in percentuale del “possesso palla”, non ci offrono spunti pericolosi in attacco;
che alcuni dei nostri ragazzi hanno lacune nei “fondamentali” e sbagliano appoggi e controlli di palloni preziosi (quanto sarebbero ancora utili i muri per i palleggi e i palloni appesi alla “forca” per rendere più efficaci le rullate e per imparare a colpire in maniera ottimale il pallone con forza senza appoggiarlo nelle mani del portiere avversario;
che la manovra spesso è troppo articolata con aperture e con impegni larghi senza la capacità di puntare dritti verso l’area avversaria.
Detto tutto ciò, sia benvenuta la vittoria, anche se molto sofferta, basterebbe pensare alle due clamorose occasioni fallite da Di Michele in chiusura di gara, ma non si dia fiato alle trombe e si stimoli, invece, tutta la squadra e i membri tecnici, proprio sull’abbrivio di questa vittoria, a continuare a migliorarsi perché solo sulla continuità dei risultati positivi, ci potrà essere soddisfazione finale, altrimenti vivremo giornate entusiasmanti ed altre penose che ci daranno solo un risultato finale mediocre.
Per dirla tutta, e in piena sincerità, che il ragionier Sebastiani non si faccia forza di questa vittoria per giustificare o tentare di minimizzare i suoi errori. Sarebbe molto grave e offenderebbe l’intelligenza dei tifosi biancazzurri.
Gianni Lussoso