CARO PRANDELLI, NON BASTA CHIAMARSI ''CESARE''............. DA FRANCO TACCIA
16/10/2013

Senza voler rubare il mestiere a nessuno, avendo seguito la partita dell'Italia di ieri sera, vorrei fare alcune considerazioni, da profano, per carità. Però visto che il calcio ''campa'' anche grazie ai milioni di profani come il sottoscritto,che lo seguono, se ne interessano, lo mantengono in vita malgrado gli attentati continui cui è sottoposto da dirigenti di società che hanno negli occhi solo il segno del dollaro, come Paperone nei fumetti, e solo quello vedono, e dai soloni degli organismi organizzativi, sia in Italia che all'estero, capaci di escogitare le peggiori sciocchezze e che di tutto potrebbero occuparsi tranne che di calcio, visti i risultati, oso dire quel che penso.
Prandelli a mio avviso ha schierato ieri sera una delle peggiori formazioni della storia della nazionale, arrivando persino, alla fine, a dire che è infuriato. Non capisco con chi visto che credo sia lui a decidere.
Contro la modestissima Armenia che più che al calcio mi fa pensare all'Eneide, per la precisione al primo libro con i famosi versi...''quell'io che già tra selve e tra pastori...'', resa quasi terrificante dalla ''nostra'' pochezza neanche fosse il Brasile o la Germania, il Cesare scelto dalla FIGC ha schierato un gran numero di persone tra le quali, almeno ieri, tolto Insigne che potrebbe giocare anche da solo contro 11, Florenzi, sempre pronto alla bisogna e Candreva che benchè subentrato s'è dato da fare, compaiono in gran numero alcuni ormai ex calciatori, altri che forse non lo sono mai stati, almeno a questi livelli, e qualche elemento palesemente ''in riserva'', come Bonucci.
Aquilani pare un ectoplasma che vaga senza meta e senza costrutto, Pirlo, per quanto tecnicamente grandioso, ha imboccato il fatidico viale del tramonto, Abate sinceramente inguardabile, come pure Astori. Aggiungiamo che Marchetti, bel fisico, simpaticissimo, sul primo goal si può anche assolvere con formula dubitativa ma sul secondo è stato di una goffagine da cartone animato, con Buffon che per ora resta sulla carta il migliore al mondo ma senza dimenticare che non si gioca sulla carta ma sul campo.... Se pensiamo che Barzagli, bravissimo fin che vogliamo, comincia ad avere qualche problemino fisico ricorrente, De Rossi idem, Balzaretti accusa spesso amnesie imbarazzanti, l'eventualità che ci si avvii verso il Brasile con un po' di improvvisazione resta.
E'gravissimo a tale proposito che Prandelli abbia ammesso candidamente che ancora non vede ''l'idea'' del gruppo. E chi dovrebbe costituirlo? E a proposito di gruppo, ma qual'è il motivo per cui in un centrocampo nel quale sembra che nessuno, a parte Pirlo, sia in grado di effettuare un lancio di oltre 2 metri, Verratti viene tenuto fuori con una perseveranza che fa tanto pensare ad una scelta fatta da tempo, a prescindere dai valori, con l'aggravante della favoletta ricorrente dell'abuso da parte sua del takle ''scivolato'', che casomai, dovrebbe essere considerato un pregio visto che gli altri neppure ci provano. Per inciso, un certo Tardelli lo esibiva almeno 10 volte a partita, non so se rendo l'idea.
A proposito del ragazzetto ex biancazzurro, nessuno mi leva dalla testa che se giocasse anche part/time in una qualsiasi delle squadre di ''nome'' in Italia, sarebbe titolare fisso, mentre al momento giocherei 10 a 1 che i mondiali Prandelli glieli fara' vedere in Tv o al massimo dalla Tribuna del Maracanà, e sarebbe un'eresia.


Franco Taccia