SE N'È ANDATO PER SEMPRE TONINO ANGELINI, PRESIDENTE E GENTILUOMO
05/10/2013

Trovare un appellativo diverso per Tonino Angelini è impresa impossibile. Gentiluomo sempre, nella buona e nella cattiva sorte, quando tutto andava bene e quando il mondo sembrava mettersi sottosopra.
I ricordi corrono vertiginosamente verso il campionato 78/79, l'anno di Cassino, della vittoria più triste che possa colpire chiunque, con le lacrime di gioia sopraffatte da quelle della disperazione per la scomparsa di Carlo, Maurizio, Paolo e l'altro Carlo del gruppo, che mentre la loro squadra volava verso la vittoria erano già volati in cielo.
Mai visto scuro in volto e mai sentito alzare la voce, sempre disponibile e sempre circondato nel suo negozio a Piazza Duomo da uno stuolo petulante di amici, tifosi, affettuosi rompiballe dei quali mi vanto d'aver fatto parte.
Il suo ricordo, il suo viso sereno mi accompagnerà per sempre.
Adesso, lassù, parlerà di calcio, sempre con la solita amabile signorilità con due dei suoi ragazzi che l'hanno preceduto da tempo, Tonino Zuppa e Peppe Tofani e c'è da scommettere che insieme ai quattro ragazzi che persero la vita a Sulmona sarà il primo a far tifo per la squadra Rossobleu a cui ha dato tanto.
Dante Capaldi