TRE COSE MI SONO PIACIUTE… ALCUNE ALTRE NO!
01/10/2013

Pur partendo dalla verità psicologica che i tifosi non amano sentir criticare la loro squadra del cuore, anche se quelle stesse cose criticate in cuor loro le condannano parimenti, alcune cose bisogna dirle per onestà di cronaca.
Parto dalle cose che mi sono piaciute: il pubblico pescarese, sempre appassionato e coinvolgente; il carattere globale della squadra che, pur nei suoi limiti evidenti, cerca di arrangiarsi; il risultato, in quanto ha fatto muovere la classifica ancorché, al momento, piuttosto asfittica.
Le cose che non mi sono piaciute: preferisco non parlare dei singoli altrimenti dovrei mettere sulla graticola, in ordine di ruolo, Pigliacelli, Bocchetti, Rossi, Rizzo, Viviani, Maniero… ma è nella sua globalità che la squadra non riesce ad offrire uno spettacolo tecnicamente valido: involuta, troppi errori nei passaggi, lenta nel far girare la palla, poche verticalizzazioni, errori nei fondamentali (alcuni censurabili anche nelle serie inferiori).
Non mi è piaciuto il 4-3-3 che proponiamo oggi ed è doveroso da parte di Pasquale Marin o porvi rimedio: il 4-4-2 non è nelle sue grazie? Propenda, allora, per 3-4-3. Ma il centrocampo deve essere irrobustito.
Appare chiaro che Marino sta facendo acrobazie tattiche nel cercare di utilizzare una squadra che, pur se dignitosa, presa singolarmente (tenendo conto dei limiti tecnici di alcuni, ma non è colpa loro se sono stati inseriti da chi ha fatto mercato nella rosa) nel suo coacervo appare inadatta alla serie B di alta classifica, ed è incompleta. L’ha definita lui personalmente, settimane fa, una coperta corta.
Non mi è piaciuto l’atteggiamento ipocrita di chi vuol giustificare una campagna acquisti e vendite autolesionista.
Non mi è piaciuto come il ragionier Sebastiani cerchi ancora di prendere per i fondelli tutta la tifoseria, forte di alcuni appoggi di comodo.
Non mi è piaciuto che in maniera subdola ed equivoca, il ragionier Sebastiani cerchi di accollare il”debito” tecnico alle scelte di Marino e noto che alcuni tifosi, i meno provveduti, ci stanno cascando.
Non mi è piaciuta la figura che Giorgio Repetto è costretto a fare nei riguardi di un ambiente che lo stima e che lo aveva eletto come suo garante all’interno della società.
Da appassionato di calcio, poi, in chiave generale, non mi piace il livello di questa Serie B che appare scarso e poco gradevole dal punto di vista tecnico e dello spettacolo.
Per chiudere, mi auguro fermamente due cose, anzi tre: primo che il Pescara si riprenda presto visto che, nonostante i punti persi e regalati, non siamo proprio nel fondo del baratro; secondo, che Marino sappia trovare la giusta risposta tattica alle attuali deficienze; terzo che il ragionier Sebastiani si ravveda, scenda dall’albero e cominci a rispettare i tifosi veri, non quelli di comodo.
Gianni Lussoso