ABBIATE PAZIENZA, RAGAZZI.
09/09/2013

Ragazzi, non vi chiedo di stare sereni, perché questa frase mi ricorda una nullità dirigenziale e comunicativa. Vi chiedo, però, di avere pazienza. Per riparare ai danni d’immagine e di relazioni compiuti dal duo Sebastiani Acciavatti, ci vuole del tempo. Pertanto dovete aspettare che il lavoro di Repetto, Marino e Iannascoli dia il frutto sperato.
Il problema è che ognuno dovrebbe fare quello che sa fare bene e lasciare ad altri funzioni anomale per lui. Mi spiego meglio: se Sebastiani, è risaputo, è un ottimo manovratore di soldi, faccia le sue operazioni per il bene della Pescara Calcio, oltre che suo; lasci stare la scelta dei giocatori da vendere e da acquistare.
Sebastiani non interferisca nei rapporti con la tifoseria. Il ragioniere sul piano tecnico non ci azzecca mai perché è spiritualmente corrotto dal dio denaro, e tutte le sue operazioni sono in funzioni mercantili, non sportive.
Se il duo prima citato ha creato scompensi inenarrabili nei rapporti tra società e tifoseria, si lasci il campo a chi questo lavoro lo sa fare, come sta dimostrando in questo primo scorcio di stagione e lo si lasci lavorare in tranquillità, senza vedere, per forza, fantasmi ovunque.
Ho avuto modo di parlare con degli steward e mi hanno confermato che il rapporto, ora, con Danilo Iannascoli, è di molto superiore e migliore di quello che avevano avuto con Acciavatti.
Conosco da decenni Giorgio Repetto e per averlo seguito da calciatore e per averlo avuto “collega” in molte ore di trasmissioni sportive a Tele9, e so quanto vale nel giro del mercato, ma non si può intervenire a gamba tesa e decidere senza lasciarli la giusta autonomia di manovra senza pagarne le conseguenze.
Tutto ciò per dire che, con il lavoro di Repetto da una parte e di Iannascoli dall’altra, si può arrivare a risistemare il congegno biancazzurro anche perché Pasquale Marino vale più di quanto valessero i tre scelti dal ragioniere lo scorso anno. Quindi, ci sarebbero i presupposti per riaccendere entusiasmi e ritrovare risultati validi sempre che al ragioniere sparisca il prurito che lo vorrebbe partecipe di ogni cosa: impari a delegare e non faccia sempre e comunque la prima donna. Non sa delegare, ha paura delle ombre, è vittima della sua iattanza che lo porta a considerarsi sempre il migliore anche quando sa perfettamente che chi gli sta di fianco può fare meglio di lui… Ma il giocattolo gli piace troppo e non vuole che qualcun altro lo tocchi. Si parlava di rotazione presidenziale, è rimasta solo quella delle palle dei tifosi stanchi di sentirgli dire delle cose e di vedere che, puntualmente, sono disattese. Ragazzi, abbiate pazienza, ma Lei, ragioniere, impari a delegare.
Gianni Lussoso