IL CALCIO, UNICO MERCATO NON IN CRISI.
13/08/2013



Credo che Danilo Iannascoli, da uomo di sport e di mercato, abbia ben analizzato i risultati delle varie indagini nazionali che dicono chiaramente che, l’unico mercato che tira e aumenta i suoi valori, è il calcio.
Che siamo in crisi è vero; che si cerca di risparmiare su tutto,anche sul mangiare, è altrettanto vero… Eppure l’italiano medio non rinuncia al calcio, anzi, raddoppia.
In tutte le città italiane, le casse sociali delle varie squadre di calcio fanno segnare saldi attivi e in aumento. E Pescara può essere tra queste, considerando la grande passionalità dei biancazzurri, con un minimo di accortezza organizzativa.
Dopo lo scempio dello scorso anno posto in essere dal duo Sebastiani Acciavatti, questa può e deve essere la stagione del rilancio; è bastato poco per far somatizzare la cocente delusione non della retrocessione, ma del modo in cui essa è arrivata, e i tifosi biancazzurri, generosi come non mai, si fanno trovare disponibili a riaprire il discorso: che sia questo di incoraggiamento a Danilo Iannascoli che deve andare avanti in questa sua politica di ricostruzione.
Si nota bene, dall’esterno, che a qualcuno quest’attivismo di Iannascoli dà fastidio. Nel CdA sono tutti uguali, dicono, ma qualcuno, come spesso accade, si sente più uguale degli altri e vorrebbe che i riflettori stessero sempre sulla sua testa, dimenticando che i tifosi non hanno più, da tempo ormai, l’anello al naso e sanno ben scindere il grano dal loglio.
Il fatto che Iannascoli parli la lingua semplice dei tifosi, che abbia vissuto anni attorno alla Pescara Calcio e nel calcio in generale, gli hanno consentito di stabilire un giusto rapporto con la tifoseria anche se lui, come tutti del resto, ha il doppio pubblico, ma resta, comunque, la giusta considerazione che oggi, come non avveniva ieri, la tifoseria si sente rappresentata.
Vi ricordate quando negli anni passati dicevo e scrivevo che era giusto e doveroso che i tifosi avessero un rappresentante in seno alla società; bene, credo che oggi si possa dire che questo rappresentante è Danilo Iannascoli.
Sta ai tifosi, ora, dargli fiducia, incoraggiarlo, renderlo più forte nei confronti di chi vuole fare business con il calcio, e “ufficializzarlo”, con i fatti e con il comportamento, come rappresentante dei desiderata della tifoseria.
Chiudo con il precisare ancora, se ce ne fosse bisogno, che una società è tanto forte quanto forte è il rispetto che sa suscitare nella tifoseria. Non mi pare che il ragioniere Sebastiani lo scorso anno abbia suscitato rispetto… In questa stagione, invece, le cose sembrano cambiate… Perché? Basta poco per capire.
Gianni Lussoso