SIGNOR IANNASCOLI HA FATTO TRENTA, FACCIA TRENTUNO.
10/08/2013

La festa di presentazione della squadra alla città è stata un successo ed è merito di Danilo Iannascoli e dei suoi collaboratori. Nonostante l’incostanza del tempo atmosferico, l’incontro è stato piacevole ricco di entusiasmo, soprattutto per i più giovani tifosi e abbiamo notato soltanto una piccola “sbavatura” che riguarda il rapporto tra i tifosi e Cascione ma questa è tutta un’altra storia. Come dire che ognuno raccoglie ciò che semina…
Spesso ho scritto del valore aggiunto che la tifoseria rappresenta per una società sportiva e, finalmente, l’avvedutezza e la sensibilità di Danilo Iannascoli hanno consentito questo riavvicinamento che, dopo la deludente stagione scorsa, sembrava quasi impossibile. Ed ecco dimostrato come la sagacia di un AD possa dare valori diversi ad una società calcistica che vanno ben oltre il valore numerico delle azioni o delle partecipazioni.
Ora dalla capacità organizzativa del signor Iannascoli, i tifosi si attendono un altro piccolo miracolo: riportare la sede sociale in città. E’ un atto doveroso che va di là da ogni considerazione e che non può essere etichettata come una forma di campanilismo. Anche perché il sano campanilismo è un fatto positivo. Molti ritengono che esso sia un atteggiamento provincialotto ormai da superare, figlio di tempi andati e in contrasto con la modernità globalizzata che il presente e il futuro ci impongono...
Credo invece che, in fondo, la molla che anima e spinge in avanti il mondo calcistico sia proprio quest’amore sviscerato per il proprio ambiente, per la propria città, che non accetta di avere una sede sociale fuori dal Comune così come sta per avvenire, si dice, del villaggio biancazzurro che dovrebbe essere costruito (per fare gli interessi di chi?) fuori provincia.
Faccia in modo, signor Iannascoli, di riportare la sede sociale biancazzurra tra le mura di Pescara. E’ un fatto che, se compiuto, la metterebbe al centro del cuore della tifoseria che sa capire bene quando gli atti compiuti sono animati dal business o dall’amore e dalla passione per la propria squadra.
E poi, qui a Pescara, ci conosciamo tutti, e ben sappiamo cosa ha fatto la sua Famiglia negli anni Cinquanta e Sessanta, per il calcio giovanile pescarese, e ben sappiamo che la molla che la spinge è la stessa che l’ha portata, per anni, a dare la sua voce allo Stadio per il Pescara.
Quindi, a meno che il suo non sia un camaleontismo degno di un Oscar, nessuno dubita della sua passione e della sua sincerità sportiva.
Signor Iannascoli, ha fatto trenta, faccia trentuno, e tutti gliene saranno grati.
Gianni Lussoso