CREARE UNA NUOVA CULTURA CALCISTICA: È QUESTO L'OBIETTIVO DI IANNASCOLI
20/07/2013

Le società di calcio sono delle realtà complesse che fanno attività con le imprese per finanziare la propria gestione attraverso le sponsorizzazioni ma sono soprattutto imprese che si rivolgono ai propri tifosi proponendo un’offerta di divertimento.
Le società di calcio sono molto inserite nel territorio e dovrebbero meglio sfruttare questa situazione rendendosi capaci di restituire valore alla propria comunità territoriale, attraverso le iniziative di responsabilità sociale.
Promuovere la territorialità per un Club calcistico, vuol dire rendere i propri tifosi soddisfatti offrendo un “prodotto di qualità”, e non mi riferisco solo ai risultati sportivi. Anzi, penso a tutte quelle attività rivolte ad accrescere la fedeltà dei propri sostenitori, ad aumentare il numero di quelli nuovi, lavorando con le famiglie e la comunità nel suo complesso.
Oltre a questo la società sportiva deve rivolgersi al mondo delle imprese locali e aiutare loro a promuovere il proprio marchio lavorando in sinergia.
Attraverso le sponsorizzazioni delle società di calcio, le aziende riescono a parlare ai propri clienti in un modo più umano, creando delle sinergie in momenti speciali, rilevanti ed estremamente personali, perché il Club, per i propri tifosi, è una cosa importante che accende passioni viscerali.
Le aziende sono così in grado di trasmettere un messaggio pubblicitario in un contesto ad alto coinvolgimento emotivo dove il consumatore (non il cliente come intendeva Acciavatti) è spinto soprattutto dalla passione per i propri colori.
Inoltre si può raggiungere un numero elevato di persone grazie alla grande popola¬rità che questa disciplina sportiva ha a Pescara, attraverso i diversi canali media.
I club devono sfruttare il potere di attrazione che esercita la partita. Il miglioramento dell’esperienza-stadio, per la società di calcio, rappresenta una base di partenza importante attorno alla quale far ruotare le proprie azioni di marketing.
In quest’ottica mi sembra fondamentale, a medio lungo termine, la capacità di una società di migliorare le attrezzature sportive (finché non arrivano gli stadi nuovi di proprietà) la viabilità, e i servizi come i parcheggi e le attività commerciali per soddisfare il bisogno di calcio di chi vuole andare a vedere la partita rendendo l’esperienza la più costruttiva e utile possibile.
Tutta l’esperienza maturata da Danilo Iannascoli in questi anni di partecipazione attiva al marketing industriale potrebbe aiutare la Pescara Calcio a crescere lavorando su diversi binari: far vivere il calcio e la città, grazie alle innumerevoli bellezze e tradizioni culturali ed eno-gastronomiche che solo i nostri centri posso vantare.
Il Club in collaborazione con un’agenzia di viaggio potrebbe creare diversi pacchetti combinando un pernottamento, visite guidate, cene nei ristoranti tipici, biglietto allo stadio e sconti sul merchandising.
Un altro obiettivo è quello di contribuire a promuovere l’immagine del club e di Pescara diffondendo l’idea di sport come divertimento. Si tratterebbe dell’allestimento di un villaggio modulabile legato all’evento- partita dove realizzare attività ludiche per grandi e bambini, stage, promozione della città, con vendita di biglietti per le varie attrazioni, distribuzioni di gadget, stand gastronomici per la promozione dei prodotti locali.
Dall’esperienza del Palermo arrivare anche a Pescara a legare il nome del Delfino a dei supermercati che potrebbero concedere sconti agli abbonati della società.
Determinante in questo senso anche la partecipazione delle aziende partner che potrebbero inventarsi dei modi coinvolgenti per entrare in contatto diretto con i tifosi.
Gianni Lussoso