DANILO IANNASCOLI, SI FACCIA SENTIRE!
18/07/2013

Nessuno pretende di giudicare tecnicamente e tatticamente una squadra che sta lavorando da soli sette giorni, né vuole arrogarsi il diritto di tranciare giudizi sulla prova della squadra, né, tantomeno, sui singoli. Si sa bene quanto valgono questi test nella fase di lavoro intenso e con i muscoli tutti imballati… Si pretende, però, un atteggiamento professionale da parte di chi è pagato per fare questo lavoro.
Pertanto, signor Iannascoli, faccia sentire la sua voce a questi signorini. Ricordi loro che non stanno a Rivisondoli per cambiare aria o per fare vacanza a spese della società. Se non si sentono gratificati dalla permanenza in B, ricordino che sono stati essi stessi a meritarsi la bocciatura e il declassamento. Invece di fare gli spocchiosi, lavorino e anche duramente per ridarci la credibilità sportiva che avevamo. Se credono di essere meritevoli di piazze più importanti si trovino la società disposti a prenderli e vadano via subito, prima di inquinare l’ambiente. Hanno tutti i loro procuratori, li facciano lavorare. O forse è il mercato che li sta già bocciando?
Signor Iannascoli, dopo le disavventure patite con il precedente responsabile dell’immagine della società e dei rapporti con i tifosi, tutti abbiamo visto con estremo piacere il suo impegno diretto: continui senza timori. I tifosi veri stanno con lei perché sanno perfettamente quali sono le molle che la spingono su questo terreno. Non ci risulta che abbia cantieri edili in attività o prossimi ad essere aperti, né che abbia operazioni di leasing da favorire con la “chiave” che una società calcistica metaforicamente rappresenta. Quindi, se non cadiamo in un macroscopico errore, la molla che la spinge è la pescaresità, e quindi la passione per la squadra della sua città, e per una disciplina sportiva che tutta la Famiglia Iannascoli ha onorato nei decenni. Non ci deluda. Faccia sentire la sua voce a questi arrogantelli che per il semplice fatto di avere un contratto professionistico si sentono dei piccoli “dei” calati in terra a miracol mostrare.
Ci vogliono equilibrio e rispetto in tutte le cose: L’equilibrio arriva dal fatto che tu calciatore sei pagato per impegnarti al meglio delle tue possibilità e devi farlo! Il rispetto è dovuto a chi ti paga e a chi paga per vederti all’opera e parlo, naturalmente dei tifosi che, sono venuti in diverse centinaia fino a Rivisindoli per vederti giocare e non per vederti “smorfieggiare” deluso di indossare una casacca di seri B e non della massima divisione.
Gianni Lussoso