RAGIONIERE, HA TUTTO IL TEMPO PER REALIZZARE UNA SQUADRA COMPLETA.
15/07/2013

Il ragionier Sebastiani si è affrettato a dirci che la squadra è buona e competitiva. I suoi mentori subito hanno fatto da grancassa e, secondo, loro, tutti sono convinti che ad oggi il mercato è stato fatto alla grande.
Suvvia, siamo seri. Dopo che per un anno il ragioniere ha detto a tutti di stare sereni e che la serie A sarebbe stata salvata, dopo averci fatto partecipi delle sue risibili scommesse, dopo averci riempito di suoi generosi commenti sull’operato di Delli Carri, ora ricomincia e cerca, attraverso i suoi imbonitori, di farci credere lucciole per lanterne.
La verità è che mai come in questa stagione la Pescara Calcio è così ben messa sul piano economico e ha una disponibilità finanziaria non indifferente. E, mentre i tifosi, ingenuamente, credono e sperano che questi soldi saranno utilizzati per fare un grande Pescara, egli apre operazioni ed attività che nulla hanno a che vedere con i desiderata della tifoseria.
Siamo al quindici luglio (la data è d’obbligo segnarla perché potrebbe anche ravvedersi e operare nella giusta direzione nelle prossime ore) e la squadra è incompleta e il mercato deve ancora essere completato e non parlo degli esuberi ma di giocatori da acquistare. Il centrocampo non è al momento valido.
Qualcuno dei suoi “ruffianelli” ha detto che il centrocampo è terra di nessuno… Quando mai? Il centrocampo è la parte nevralgica del gioco, sia in attacco e sia in difesa.
Ricordo, ai giovani lettori, che ci sono vari tipi di centrocampisti: difensivi, puri ed offensivi.
Al Pescara, con le partenze ventilate di Cascione e Bjarnason, viene a mancare la mezz’ala che è il giocatore che primariamente si dedica alla fase di spinta, ma anche a quella di appoggio.
Nel calcio moderno l'interno è utilizzato più comunemente nel centrocampo a tre, e in altri casi nella trequarti, dove esistono due esterni avanzati, o due mezze punte, e si sfruttano i suoi inserimenti nella zona d' attacco.
Dobbiamo capire chi sarà il rifinitore o trequartista o mezzapunta, quel giocatore metà centrocampista e metà attaccante, che parte tra le due linee, essendo il suo terreno ideale d'azione la trequarti avversaria, e gioca solitamente alle spalle delle punte in questa squadra che lei già considera grande...
Insomma, caro ragioniere, oltre a tenere di vista i bilanci e cullare i sogni edilizi che la stanno elettrizzando in questo periodo, guardi anche la composizione dei tre settori calcistici: difesa, centrocampo e attacco e si fidi dei consigli di Giorgio Repetto che ne capisce, almeno fino a quando riuscirà a mantenere inalterata la sua libertà di opinione.
E poi, non cominci a fare come il pretore Tiberio Claudio Nerone che vedeva nemici dappertutto e per difendersi dalle sue paranoie uccideva (per lei metaforicamente parlando) i potenziali nemici.
Gianni Lussoso