OPERAZIONE SIMPATIA CON DANILO IANNASCOLI
08/07/2013

Dopo le traumatiche operazioni di immagine dello scorso anno, che avevano come padre putativo Alessandro Acciavatti, il Pescara ha pensato bene di lasciare l’iniziativa alla creatività di Danilo Iannascoli.
Quando si parla di immagine, infatti, si pensa immediatamente alla facciata, all'apparenza, in cui ciò che appare non corrisponde alla realtà mentre, l'immagine aziendale tutto deve essere, tranne che un'operazione di facciata.
Per una comunicazione d'impresa di successo bisogna portare in primo piano identità, potenzialità e atteggiamento dell'azienda in modo veritiero e realistico. Tutte cose che lo scorso anno sono state disattese.
Per fortuna questa stagione calcistica parte con i primi interventi voluti da Danilo Iannascoli che ben conosce quali sono le prerogative di una campagna immagine e deve cercare, oltretutto, di far dimenticare, ai tifosi, la grande delusione della retrocessione.
Per fortuna della società biancazzurra, Danilo Iannascoli, educato in decenni di attività organizzativa sportiva della sua Famiglia che già dagli anni Cinquanta operava a Pescara nel settore giovanile, sa bene che il calcio ha bisogno dei tifosi in veste di interlocutori e non più di clienti – come li definiva Alessandro poco Magno – e la strada intrapresa da Danilo Iannascoli è tanto percorribile quanto obbligata, con l’insegnamento che ci viene da altri paesi europei che sono culturalmente molto più avanti di noi.
E' in atto una evoluzione che si è verificata a partire dall'inizio degli anni Novanta nel campo dell'informazione e della comunicazione grazie al mondo di internet che ha prodotto conseguenze profonde sulle principali componenti del tessuto economico e sociale di tutto il mondo, tanto che si è arrivati a parlare di ''rivoluzione digitale'' e gli studi di settore hanno creato ad arte il termine ''net economy''.
Questa ventata innovativa ha avuto effetti evidenti anche nell'economia sportiva, ed in particolare nel settore calcistico: tutte le società, dalle principali alle più piccole, hanno iniziato ad utilizzare ormai da parecchio tempo i nuovi strumenti di comunicazione, elaborando delle strategie ben strutturate al fine di cercare di sfruttare al meglio le potenzialità che la rete internet ha messo loro a disposizione.
Ecco perché il rimprovero fatto lo scorso anno a Sebastiani di prediligere un ramo della informazione, piuttosto che tutti gli altri, ha una sua ragione di esistere. Il buon Sebastiani può avere tutti gli affari che vuole con Luigi Pierangeli, dall’edilizia ai centri sportivi, dalla comunicazione alla sanità, ma deve ricordare che, o la Pescara Calcio continua ad avere rapporti con l’esterno, utilizzando il suo sito internet, o deve essere negli “studi” di tutti e non solo in quello di riferimento personale.
Un altro aspetto positivo, nel modo di proporsi di Danilo Iannascoli, è la cura che mette nel migliorare l’immagine della società nel rapporto con i tifosi, come per esempio, nel progetto della scala abbonamenti. I benpensanti sanno bene che per il sostentamento delle casse del club, è importante anche l’immagine che una società sa offrire di sé. Il fatturato proveniente dalla vendita dei prodotti, con il logo del club, ha un peso molto elevato per le squadre.
Da critico che non si lascia sfuggire l’occasione per richiamare l’attenzione dei lettori, su aspetti che considero censurabili, e proprio per la onestà intellettuale che mi picco di avere, metto in evidenza questo buon lavoro di inizio stagione di Danilo Iannascoli, sperando che “Non si guasti con il crescere…”
Gianni Lussoso