L'ULTIMA DI ERCOLE DI NICOLA.L'AQUILA? MAI STATA IN SERIE B! (DI DANTE CAPALDI)
19/06/2013

L'ultima perla l'ha infilata ieri il signor Direttore Tecnico dell'Aquila calcio Ercole Di Nicola.
Con la sua iattanza ed arroganza ha risposto alle domande di SportItalia dichiarando che l'Aquila non ha mai disputato la serie B!
E questo davanti a milioni di spettatori, come ci ha informato il Prof Enrico Cavalli che segue il calcio aquilano da tanti anni, è uno storico doc e ha scritto vari libri a riguardo, per non parlare dei suoi celebri Diari rossoblù editi da Berardino Marinacci (Biemme ed).
Che volete che dica a riguardo?
Certe persone, come diceva mia nonna, devono ancora Crescere, in tutti i sensi... e alla fine si ricuoceranno come gli spinaci, ovvero con la stessa acqua che cacceranno.
Evidentemente i cinque anni trascorsi nella nostra città, tutto ciò che è stato detto e scritto sul calcio e sullo sport aquilano non ha inciso affatto sulla memoria del nostro interlocutore che avrebbe fatto meglio a tacere.
Non perché noi vogliamo censurarlo. Meglio che parli, così si sconfesserà da solo!
Ma per il semplice motivo che, dopo la sceneggiata di cui sì si reso protagonista contro il Chieti (le immagini televisive parlano da sole), è stato squalificato fino al 31 dicembre di quest'anno.
Ecco perché abbiamo già risposto al nostro Prof Cavalli che ''più è alta l'ignoranza, più è alta l'arroganza!''
Dispiace solo constatare che, dopo quanto abbiamo cercato di scrivere e pubblicare in oltre mezzo secolo di attività sportiva, e dopo aver insegnato Pedagogia per trentanni alla FIGC- settore giovanile e scolastico, insieme a docenti del calibro del Prof Renzo Vianello ( psicologo della nazionale con Arrigo Sacchi) sostenendo che il primo comandamento è il completo rispetto delle regole per chi entra nel mondo del calcio, ci siano ancora personaggi che dimostrano limiti sotto il profilo culturale e sociale.
Vorrà dire che il Presidente Corrado Chiodi gli saprà fare un Corso di aggiornamento facendo capire che prima di fare certe ''sparate'' incomprensibili bisogna pensare ed agire con i documenti e le testimonianze.
Solo così si può combattere l'analfabetismo strumentale e spirituale...
Dante Capaldi
Dal direttore Gianni Lussoso: ''Avrei voluto non pubblicare questa nota del nostro Capo Redattore Dante Capaldi, non perché non sia valida, anzi, è nella sua semplicità, una lezione di vita e di giornalismo: di vita per questo signore che si è subito rivestito di pelle non sua per apparire ciò che potrà essere solo dopo aver masticato calcio per qualche altro anno, e che ha detto a gran voce (invece di tacere perché squalificato e non autorizzato a parlare ufficialmente perché accusato di violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza sanciti dall’art.1,
comma 1, CGS in relazione all’art.10 comma 2e 4 CGS in quanto nella sua veste di responsabile Area Tecnica della Società poneva in essere atti contrari alle norme federali) che la vittoria dell'Aquila Calcio è stata la sua rivincita, dimenticando che la promozione dell'Aquila calcio ha tanti altri che vantano meriti eccezionali e che hanno taciuto per educazione e per stile. Una lezione di giornalismo per tutti coloro che, forse presi dalla euforia del momento esaltante, hanno dimenticato la Storia dell'Aquila e chi la Storia dell'Aquila ha vissuto, scritto e contribuito a fare. E non può certo gloriarsi, il signor Di Nicola, di meriti che non sono a lui accreditabili solo perché un cronista locale, da qualche tempo, si è autonominato suo mentore esaltondone le qualità su basi molto discutibili.
Non è certo un ignorantello come Di Nicola (ignorantello perché ignora, cioè non sa, non conosce) che può dire del valore di una società calcistica che ha meriti che lui non conosce e non immagina nemmeno considerando che analizza il calcio rossoblù solo nell'ambito delle sue operazioni, alcune delle quali, si ricordi Di Nicola, sono molto più che chiacchierate e non sarà certo la promozione a cancella re i suoi errori. Non avrei voluto mai pubblicare una nota di questo genere, ancorché valida, solo perché non avrei mai voluto sapere che nell'ambito della società aquilana di calcio di fosse un arrogante di tal genere. L'Aquila Calcio, così come nelle altre espressioni sociali, ha sempre dimostrato signorilità, cultura e dignità. Se lo ricordi il signor Di Nicola quando potrà tornare a parlare dopo la squalifica meritatamente subita.