MISSIONE COMPIUTA! L'AQUILA PROMOSSA IN PRIMA DIVISIONE (DANTE CAPALDI)
18/06/2013

Il primo maestro che ho avuto nel giornalismo sportivo è stato Bruno Roghi. Per i più giovani rimando alle notizie che su questo personaggio della cultura italiana, nativo di Verona, sono pubblicate con dovizia e precisione, su Internet.
Siamo alle Olimpiadi di Roma 1960 e il Direttore del Corriere dello Sport di quell'anno, appunto Bruno Roghi, convoca a Roma nella redazione centrale tutti i corrispondenti delle Province e i vari collaboratori. Partecipo anch’io a quell'incontro dal quale ne scaturiranno degli altri.
Ogni martedì, infatti, si veniva convocati dal Direttore che faceva il punto della situazione ed impostava la programmazione per la settimana successiva, dando suggerimenti e consigli preziosi. Cosa che oggi i Direttori si guardano bene dal fare.
Che cosa ricordo di quegli incontri? Diceva Roghi:
''Siate attenti e precisi. Sempre sul pezzo. Anticipate la notizia. Il vero cronista è quello che sa prevedere ed informare con la massima obiettività senza mai piegare la schiena mantenendo la propria dignità e la propria autonomia nel segno della vera libertà.''
Ecco, in sintesi, questo era Bruno Roghi alla cui scuola ci siamo formati e a Lui dobbiamo se siamo riusciti, poi, nel corso di oltre cinquant’anni, a rispettare queste fondamentali pregiudiziali.
Perché questa premessa?
Per rispondere ai tanti amici e lettori della nostra Agenzianotizie.it diretta dal collega Gianni Lussoso che ha voluto dare spazio importante per seguire le imprese dell'Aquila calcio nella fase dei play off, oltre a dare lo spazio del suo ''Violino Tzigano'' a TVQ dove abbiamo potuto parlare della nostra squadra rossoblù, pur restando in riva all'Adriatico, in seguito alle vicende del terremoto che, dopo quattro anni, non trovano la giusta soluzione.
Che cosa chiedevano questi lettori? Un nostro commento alla vittoria dell'Aquila che torna dopo oltre un decennio in quella che prima era stata la C/1(Presidente Passarelli, dg Perrone, all. Ammazzalorso) ed ora viene chiamata Prima Divisione in attesa della Riforma dei Campionati.
Beh, modestamente,noi abbiamo anticipato la notizia e l'Evento, forti della lezione del Maestro.
Se andate a leggere o rileggere il nostro servizio della vigilia ''Sarà un'apoteosi per l'Aquila calcio?'' diceva il titolo, nello sviluppo dell'articolo abbiamo tolto il punto interrogativo dando per scontato il successo per quei motivi che le nostre sensazioni ci avevano suggerito, alla luce della nostra lunga esperienza e militanza. E allora diciamo in coro: Bentornata L'Aquila nella serie che più si confà non solo ad un Capoluogo di Regione, ma anche alla Sua storia calcistica nella prospettiva che si dovrà tentare di salire ancora più in alto.
Detto questo, aggiungiamo che il Presidente Corrado Chiodi ha fatto una dichiarazione molto importante dopo la vittoria:
''Il prossimo sarà un Campionato di transizione. L'allenatore? Per me va bene la conferma di Pagliari, se lui è d'accordo. Elio Gizzi? Non credo che andrà via. E' il mio fratello gemello (sono nati lo stesso giorno, mese ed anno ndc). Piuttosto il Comune dovrà svegliarsi e risolvere il Problema dello stadio che darebbe l'opportunità di seguire anche il mio progetto più importante: la creazione e lo sviluppo di un Settore giovanile di alto rango''!
Ecco, detto questo, il resto è superfluo.
Ora sarà necessario impostare un programma di massima per la stagione 2013-14 nella quale NON ci saranno retrocessioni.
Per poi puntare al salto di ulteriore qualità, ovvero ad un magnifico ritorno alla serie B, magari entro il 2016, in occasione dell'ottantesimo anniversario del nefasto incidente della littorina di Contigliano (3 ottobre 1936) nella quale perirono otto persone tra le quali l'allenatore Buratti e tutti i giocatori aquilani rimasero seriamente infortunati tanto da non poter più continuare a giocare, e quello fu l'anno della retrocessione dopo tre anni di militanza nella serie cadetta.
Si andava in trasferta a Verona.
Sarebbe bello ripetere quel viaggio, questa volta senza incidenti, e avviare sin d'ora un gemellaggio con la città scaligera dove vi sono tante persone aquilane ed abruzzesi che farebbero di tutto per promuovere e sostenere questo Evento.
Per l'Aquila calcio, in sostanza, una pagina di storia che continua.
Dante Capaldi.