STADIO T. FATTORI SOLO PER CIRCA 5000 SPETTATORI. E GLI ALTRI DOVE ANDRANNO?DI DANTE CAPALDI
14/06/2013

E' ufficiale. La Prefettura dell'Aquila ha bocciato la proposta di allargamento o ''la tolleranza ''di cui aveva parlato il Presidente Corrado Chiodi.
Non si potrà andare oltre i 5000 spettatori, precludendo in tal modo, ad altre migliaia di tifosi la possibilità di assistere al retour-match tra L'Aquila e Teramo.
Per questa partita è stato mobilitato anche il collega in giornalismo televisivo Matteo Vespasiani che condurrà la manifestazione prima, durante e dopo la gara giacché la Società ha affidato a lui il coordinamento di tutta la giornata sportiva.
Matteo Vespasiani è capo redattore di Roma Channel e voce storica dello Stadio Olimpico di Roma. Di recente è stato ammesso al Panathlon Club dell'Aquila per i suoi alti meriti nel campo della comunicazione ed informazione sportiva nazionale ed internazionale.
Torniamo alla capienza del Fattori. Perché solo 5000 persone e per ottenere ciò addirittura il Sindaco Cialente ha dovuto sottoscrivere una dichiarazione speciale?
Eppure lo Stadio Comunale dell'Aquila aveva una capienza di ben 18.000 posti a sedere comodamente.
E' vero che le condizioni e le situazioni sono cambiate, ma è pur vero che tagliare a tal punto una struttura, che pure in passato è stata la seconda in Italia (quando c'era la pista di atletica leggera e quella per il ciclismo, seconda solo al Vigorelli di Milano) lascia molto perplessi.
A tal punto che il Presidente Chiodi ha affacciato tutte le sue perplessità circa il futuro.
In sintesi, andando in Prima Divisione, l'Aquila non avrebbe lo Stadio omologato per disputare le gare del prossimo Campionato. Perché il Fattori non ha le garanzie di sicurezza, e quello di nuova costruzione prima del prossimo dicembre, Acquasanta, non sarà pronto.
Anche qui le perplessità sono notevoli per il prossimo dicembre visto che i lavori procedono a rilento... e la tifoseria, nonostante i molteplici solleciti, sembra non avere voce in capitolo quando va nella stanza dei bottoni a reclamare, come ha sinora fatto, in maniera pressante e civile.
Quali allora le alternative? Se si potesse giocare in un campo della Provincia quello di Avezzano andrebbe bene. Ma se è necessario uscire fuori dai confini, allora ci sarebbero le soluzioni sia di Chieti che dello stesso Teramo o addirittura Pescara.
Ma di questo giustamente i tifosi aquilani e la stessa dirigenza rossoblù non vogliono sentire parlare.
Certamente questi episodi non fanno bene al calcio aquilano in questo momento scottante e delicato. Non vorremmo che dall'ALTO - tenuto conto di quanto da noi rappresentato - si giocasse una carta che non osiamo prendere in nessuna considerazione.
Ora però è il momento di concentrarsi al massimo e pensare all'incontro con i teramani. L'allenatore Pagliari tiene alta la tensione che sa miscelare con la giusta dose di serenità per affrontare un ostico avversario che punterà a ribaltare l'esito negativo dell'andata.
Ma il fattore campo, la vittoria esterna nonché la migliore posizione in classifica dell'Aquila, rappresentano componenti che danno notevoli garanzie alla compagine rossoblù.
Dall'Aquila, insomma, si attende la grande revanche o l'agognato ritorno nella Divisione che più si confà al suo passato e alla sua storia.
E per questa decisiva gara, per questo incontro degli incontri, la squadra si è preparata a puntino e sta effettuando in queste ultime ore la classica rifinitura.
E, visto che abbiamo citato il tecnico Pagliari, non possiamo ignorare altre figure che pure hanno dato la spinta alla situazione attuale: il Vice di Pagliari, mister Migliorelli e il Prof Francesco Bianconi che nella preparazione atletica ha saputo dare il meglio di se stesso tanto che la squadra - che sembrava poco tonica, con la sua cura si è rivitalizzata. A queste due splendide persone ne aggiungiamo altre due importanti: Angelo Piccoli, team Manager che sa pungolare e supportare brillantemente i ragazzi rossoblù e il Direttore Generale Fabio Aureli che riesce impeccabilmente a svolgere il suo ruolo e la sua mansione nel traffico attuale che non è facilmente gestibile. Ma Fabio, razza sandemetrana ha avuto da ragazzo docenti che lo hanno formato e plasmato alla grande. Ecco perché le sue risposte sono sempre precise ed efficienti.
Insomma, il sipario di L'Aquila - Teramo è pronto per alzarsi e per dare al campo la possibilità di emettere la sua inappellabile sentenza.
Che in casa rossoblù, nonostante qualche timore, viene considerata in maniera favorevole, anche per favorire ed omaggiare una coreografia che i tifosi stanno preparando con molta passione
Ultimisssima: Ligorio, che tornerà titolare dopo aver visto le tre gare dei play off dalla panchina, sostituirà Petta. Per il resto solo conferme negli altri ruoli.
Del resto come non dare fiducia agli altri 10/11 che hanno vinto a Teramo?
Dante Capaldi