SI AVVICINA L'APOTEOSI PER L'AQUILA CALCIO? DI DANTE CAPALDI
13/06/2013

A tre giorni dal Grande Giorno in cui si tireranno definitivamente le somme di tutto un Campionato, a tratti altalenante, raccogliamo umori e proposte di tifosi, sportivi e persone che seguono il calcio di casa nostra. O lo fanno da poco, avendo scoperto che l'Aquila dovrà disputare ancora 90 minuti di inferno prima di risalire in Paradiso.
Domenica prossima, dunque, sarà il giorno dell'Apoteosi. Non vogliamo mettere neppure il punto interrogativo, perché sia per la posizione in classifica finale, sia per come si è svolta la gara di andata, e per le tante motivazioni che danno favorita la squadra aquilana, i colori rossoblù torneranno in Prima Divisione, quella che oltre dieci anni fa si chiamava C/1 e il ricordo va ad Avellino, dove al Partenio contro l'Acireale, davanti a cinquemila tifosi rossoblù, l'Aquila riuscì nella grande impresa.
Dunque il 16 giugno 2013sarà una data da ricordare, incorniciare e giocare al lotto! I numeri ci sono:16 – 6 -20 - 13. Aggiungete voi il numero di gol che saranno segnati ed ecco una bella cinquina sulla ruota di Roma e/o di tutte le ruote... Il collega Gianni Lussoso ha già preso nota e siccome con i numeri è un mago, già ha fatto il suo gioco. Perché arrivati a questo punto non è pensabile che Carcione e compagni possano fare Harakiri e suicidarsi e dare una coltellata a tradimento a mister Giovanni Pagliari, a tutta la tifoseria e alla Città alla quale il portiere Onesti, il pescarese che ci portò in C/2 nel 1997, e ora allena i portieri ha detto: ''L'Aquila devi vincere anche per superare il Sisma e i danni che sono stati subiti.''
Il successo conquistato a Teramo, nonostante il clima avverso e il trattamento scorretto che la tifoseria teramana ha riservato a quella aquilana, al Presidente Corrado Chiodi, e a tutto il suo staff è beneaugurante e spiana la strada verso un ottimismo che sa di vittoria.
Chiaramente senza dare nulla per scontato perché il Teramo, come un toro infuriato, farà di tutto per vendicare e ribaltare la sconfitta dell'andata, tentando di vincere con quel risultato che già ha conseguito in Campionato: 2-0.
Pagliari, giustamente, ha voluto ricordare che ''i teramani saranno temibili e da marcare strettamente ''giocheranno la carta della disperazione e la tensione unita alla concentrazione, faranno la differenza.
Anzi, a sentire il Comandante Corrado Chiodi ''In questo evento eccezionale bisognerà mettere in campo la carta della serenità e del saggio equilibrio.'' Ecco, questa può essere una giusta ricetta.
Infine la voce dei tifosi, amplificata dal profetico Gianfranco Scirri, dà per scontata la vittoria sul Teramo alla stessa stregua di come fu all'andata quando, nel momento in cui Carcione stava per battere quel fatidico calcio d'angolo, disse a tutti: ''Ecco, state attenti, perché Infantino mette a segno il gol di testa''! E così è stato.
''E così sarà anche al ritorno - pronostica Scirri – che, come tutti i veraci e sanguigni aficionados aquilani, vede chiaramente nel prossimo importante successo il riscatto del calcio aquilano e di una intera Città Martoriata dove lo sport sarà il vero palcoscenico della vita!
Dante Capaldi