IL PRIMO ROUND È PER L'AQUILA.IL KO DOMENICA PROSSIMA AL FATTORI? DI DANTE CAPALDI
10/06/2013

Il Primo round è per l'Aquila.Il KO domenica prossima al Fattori? Scusate il feed back. Ma quando è necessario bisogna farvi ricorso.
Abbiamo seguito e scritto per l'Aquila calcio sulle colonne del Corriere dello Sport dal 1959 al 2002. Fate voi i conti degli anni e delle partite che abbiamo visto e raccontate.
Ne abbiamo viste di tutti i colori e per questo che ci permettiamo di rilevare che a Teramo, sul magnifico impianto di Piano d'Accio, dove l'Aquila ha battuto il Teramo per 1-0, abbiamo dovuto inanellare un'altra perla negativa che nulla ha a che vedere con lo Sport.
La cacciata dalla Tribuna di un Presidente (nel nostro caso Corrado Chiodi persona amabile e rispettabilissima) e del suo seguito insieme al copresidente Massimo Mancini al Direttore Generale Fabio Aureli e agli altri Dirigenti.
Non basta. Gli insulti e i cori contro gli aquilani ''Sfollati'' si sono moltiplicati, le sassate piovute dalla collina sulle macchine aquilane che transitavano si sono sprecate con danni e rotture di vetri.
I cori negativi della curva teramana durante il minuto di silenzio per la morte del nostro Ufficiale in Afganistan, hanno offeso la dignità della Patria e tante altre situazioni negative di cui omettiamo di scrivere e che non fanno onore a nessuno.
Di che stiamo parlando?
Di una partita di calcio o di una guerra tra le squadre che giocavano il primo Round della finale dei play off?
Ecco, su questo versante, pur mettendo in rilievo che non possiamo e non dobbiamo generalizzare, diciamo che lo sport ne è uscito sconfitto, anche se la gara si è giocata in uno Stadio moderno contornato da Centri Commerciali alla moda ma che stridevano, in contrasto con tanta cattiveria ed aggressività di una parte della tifoseria di casa.
La violenza, certamente va prevenuta. E alcune cose nell'ambito della organizzazione di questa gara non hanno funzionato a dovere. Ma in tanti anni non avevamo visto, ripetiamo, che un massimo dirigente di una società di calcio venisse cacciato. Almeno nell'ambito delle nostre conoscenze.
Per il resto L'Aquila ha vinto e con merito, come alla fine ha dichiarato nelle interviste di rito il mister Cappellacci, grazie a quel gol di Infantino che marcato a zona e non a uomo ha favorito l'attacco aquilano. E pensare che solo qualche istante prima Pomante aveva ricacciato sulla linea fatale un pallone destinato in fondo al sacco. Così è il calcio. Da un gol che potevi subire a un gol realizzato che ha cambiato il volto della gara e ha dato una sterzata fondamentale all'esito della gara di andata di questa finale dei play off.
Ora tutto si deciderà definitivamente domenica prossima 16 giugno al Fattori dell'Aquila. All'Aquila basterà un pareggio e per assurdo anche perdere con un gol di scarto. Ma è chiaro che la squadra di Pagliari entrerà in campo con la determinazione e la volontà di bissare questo storico successo e volare verso la Prima Divisione. Anche se lo stesso Cappellacci ha voluto ricordare che ancora non è finita e negli ultimi 90’ tutto può ancora accadere.''
Qualche altra piccola noterella prima di chiudere.
Nel dopo partita ci sono piaciuti:
-Lo scambio dei numeri di cellulare tra i due Presidenti Sebastiani (Pescara) e Chiodi (l'Aquila.) Forse potrebbe nascere una bella collaborazione per acquistare - vendere qualche giocatore come in passato. Ricordiamo qualche nome: Landucci, Capuano, Onesti ecc ecc…
Nel Pescara c'è quell'aquilano Zanon che potrebbe essere utile.
-L'entusiasmo dell'AD Consigliere Federale Elio Gizzi, l'uomo che ha consentito negli ultimi cinque anni la rinascita del calcio aquilano. Gizzi con noi si è soffermato a dare molta importanza al gruppo, al tecnico Pagliari e a ricordare il lavoro pregresso di Maurizio Janni sino a cinque gare prima della conclusione del Torneo.
-La presenza di Paolone Rossi accompagnato dall'Assessore allo sport dell'Aquila Emanuela Iorio. Rossi ex colonna del calcio aquilano e gran Capitano ci tiene a dichiarare: ''Non scrivere più che sono della classe 1940 perché io sono nato nel 1950. Da quando frequento la panchina aquilana con mister Pagliari che mi ha benevolmente accolto, sono diventato il talismano e porta fortuna dell'Aquila. Torneremo in Prima Divisione, anche se io dico in C/1 come negli anni Duemila perché abbiamo una squadra compatta, un Presidente tutto cuore e una tifoseria che mi commuove. Signori , giù il Cappello di fronte a quest'Aquila che ricorda le mie tante battaglie agonistiche...''
E Rossi si lascia andare ad un' evidente commozione quando ci fa vedere le sue due stampelle con le quali è arrivato dall'Aquila e che ci ricorda la sua tragedia del terremoto. Tragedia in cui ha perso la sua figliola avvocato, e le sue gambe furono totalmente spezzate. Ma al Reparto ortopedia di Pescara (giova ricordarlo), fecero il miracolo di riattaccarle e la fisioterapia fatta in seguito a Verona e Vicenza, hanno ridato il buon umore a questo mitico personaggio padovano che si offende se non lo chiami AQUILANO!
Dante Capaldi.