L'AQUILA A CHIETI PER VOLARE PIÙ IN ALTO SERVIZIO DANTE CAPALDI
01/06/2013

Due antitetiche posizioni su questo retour - match tra Chieti e L'Aquila. I teatini decisi e determinati a ribaltare lo 0-2 dell'andata, i rossoblù concentrati a confermare lo stato di grazia che attraversano e ad assicurarsi il prosieguo nei play off con la vincente di Aprilia-Teramo.
Il personaggio numero uno di questo ennesimo derby tra rossoblù e neroverdi è certamente l'allenatore Pagliari che giocherà contro la sua storia.
E' noto che l'ex attaccante (che ricordiamo molto tecnico e grintoso) oltre a giocare con la Maceratese, Perugia, Monza, Arezzo, ha vestito la maglia neroverde per cinque campionati dal 1989 al 1994 segnando molti gol e che è molto legato alla città teatina e ai suoi ricordi.
Ma il vero professionista, per tutta la durata della gara, dovrà dimenticare questo'' feed-back'' e sintonizzarsi con i colori che gli appartegono attualmente.
La sua disamina è precisa e lucida quando afferma che l'Aquila sinora ha fatto solo un piccolo passo verso il traguardo che aspira a conseguire partendo proprio dalla vittoria dell'andata e disputare un'altra grande partita, sfruttando le caratteristiche dei suoi giocatori da Testa a Improta, passando per Pomante, Ingrosso, Iannini, Carcione, Menicozzo, Ciotola, Infantino, D'Amico e tutti gli altri.
Certo, in novanta minuti, Giovanni Pagliari si giocherà molta di quella credibilità che gli ha concesso il Presidente Corrado Chiodi che è convinto della bravura dei suoi atleti che ha caricato moralmente alla grande...
Se riuscirà a spuntarla festeggerà l'ingresso alla fase successiva. In caso contrario piangerà con tutta la squadra.
Ma in casa aquilana, con i tifosi su di giri, nessuno pensa a tale negativa circostanza. Si sa che nel calcio le situazioni possono ribaltarsi anche perchè le partite durano 180 minuti.
Ma l'Aquila, in questa fase di play off, sembra abbia ripreso la giusta carburazione e la'' flebo ''dell'andata l'ha motivata ancor più psicologicamente.
Va poi ribadito che tra l'Aquila e Chieti esiste una differenza di punti, in trasferta, da non sottovalutare: ben 10!Chieti 21, l'Aquila 31! E questo la dice lunga sul fatto che i rossoblù fuori dal Fattori hanno conseguito un maggior numero di risultati positivi.
Se a ciò a si aggiunge che l'Aquila, durante il Campionato, all'andata, violò l'Angelini per 1-0 il quadro appare più completo. Una giornata di pioggia che ricordiamo molto bene con la nostra previsione prima dell'incontro che anticipammo anche al Team Manager Piccoli donandogli una foto storica dell'Aquila che vinse alla Civitella nel 1962 con reti di Pizzi e Sandro Santilli.
Ma guai ad entrare in campo credendo o pensando che l'Aquila abbia superato il turno !Bisognerà giocare con molta cattiveria agonistica,l ottando su ogni pallone dimenticando il risultato dell'andata.
Perchè il Chieti di De Patre crede nella rimonta e non si è dato per vinto. Farà una gara d'attacco, giocherà con orgoglio e decisione e quindi questo derby sarà disputato all'arma bianca,sempre sotto il profilo sportivo calcistico.
Per il resto rimane immutata la questione del gemellaggio tra le tifoserie e ciò sarà un elemento in più perché l'incontro si possa disputare con la massima lealtà e serenità.
Certamente Del Pinto, un ex di lusso, figlio d'arte di papà Luciano (che portò l'Aquila al sucesso nello storico spareggio di Cassino contro l'Avigliano nel 1978), De Sousa - attaccante cannoniere di grande bravura tecnica e lo stesso portiere Cappa (che all'andata è stato protagonista dell'infortunio che è costato il secondo gol alla sua squadra), faranno in modo, insieme agli altri, di capovolgere il risultato a favore dei teatini.
Insomma, ci sono tutti gli ingredienti perchè questo derby che promette scintille, rimarrà negli annali come una delle partite più importanti della gloriosa storia delle due Società abruzzesi che si stanno facendo onore in questa altalenante stagione agonistica calcistica.
Dante Capaldi