LUNEDÌ 27 MAGGIO NELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO D
21/05/2013

Lunedì 27 maggio nella chiesa di San Francesco d'Assisi a Pettino (Aq) ci sarà un incontro commemorativo bicentenario della nascita del beato Antonio Federico Ozanam organizzato dalla Società S. Vincenzo de' Paoli Conferenza dell'Aquila Fondazione Pacilli.
L'apertura dei lavori alle ore 16,00 con il saluto del presidente della Conferenza dell'Aquila Vincenzo Alaggia, al quale faranno seguito i saluti di Davide Di Iulio (Coordinatore Interregionale Abruzzo Molise) e di Alessandro Floris (Vice Presidente Nazionale della Società S. Vincenzo de' Paoli.
I lavori saranno introdotti dal moderatore Dante Capaldi, giornalista.
Previsti gli interventi di S.E. Giuseppe Molinari, Arcivescovo Metropolita dell'Aquila sul tema: Lo stile della preghiera di Ozanam; del prof. Alessandro Cesareo, dell'Università degli studi di Perugia Pontificia Università Lateranense sul tema Ozanam uomo di studi e di ricerca; del parroco della chiesa di San Francesco don Dante Di Nardo sul tema Evangelizzazione e testimonianza della carità in Ozanam. A conclusione la celebrazione eucaristica.
Chi era Ozanam?
Il francese Federico Ozanam, fondatore della Società di San Vincenzo, è un esempio di carità e santità laicale. Nato a Milano nel 1813 (il padre era nell'esercito napoleonico), dopo Waterloo rientrò in patria. A Parigi si legò ai circoli intellettuali cattolici intorno al fisico André-Marie Ampère e a Emmanuel Bailly. Nel 1833 diede vita alle «conferenze» che insieme, formano la «Società di San Vincenzo de' Paoli», un'istituzione «cattolica, ma laica; povera, ma carica di poveri da sollevare; umile, ma numerosa» secondo una definizione che ne diede lo stesso fondatore. Federico Ozanam si laureò in Legge e Lettere, insegnò alla Sorbona, fu accademico della Crusca di Firenze. Nel 1841 si sposò ed ebbe una figlia. Sempre in viaggio per l'Europa, però, trovava sempre tempo da dedicare al suo mondo povero, alla Società di San Vincenzo, che seguì e stimolò nel suo sviluppo. Morì a Marsiglia nel 1853. È stato proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II a Parigi il 27 agosto 1997.
Le conferenze sono presenti in 130 Paesi del mondo con centinaia di migliaia di volontari, in lotta da un secolo e mezzo contro la povertà, quella palese e quella che si nasconde. Sono gruppi detti “conferenze” di parrocchia, di paese, di quartiere, di azienda. Insieme, formano la “Società di San Vincenzo de’ Paoli”, che è istituzione ''cattolica, ma laica; povera, ma carica di poveri da sollevare; umile, ma numerosa''.