C’ERA UN SOLO TIFOSO A GENOA... SERVIZIO DI GIANNI LUSSOSO
06/05/2013

C’era un solo tifoso a Genoa, ma non per lei, ragionier Sebastiani, ma per il Pescara. Non riesce nemmeno a immaginare quanti sono i tifosi del Pescara che, se potessero, le direbbero in faccia quello che pensano delle sue maledette scommesse. Ma il Pescara è una fede, un amore che non si tradisce, nonostante i piccoli dirigenti come lei e quel gruppuscolo di dilettanti che si è portato dietro. Avete fatto scommesse sulla pelle dei tifosi, le avete perse e non avete nemmeno il buon gusto di chiedere scusa e di dire ai tifosi: scusate, abbiamo fatto esperienza, anche se dura, e nella prossima stagione ci riqualificheremo ai vostri occhi. No, avete detto che “solo chi onora la maglia resta”. Che cazzo significa? Quelli che non avrebbero onorato la maglia chi li ha presi, chi ha dato loro il pass per vestire la maglia biancazzurra che non siete degni di indossare nemmeno come dirigenti?
In tempo molto utile siete stati avvisati dai tifosi più preparati… Nei loro blog, con i loro interventi, gran parte dei tifosi vi ha acceso delle utili lampade per illuminarvi la strada, ma voi, cocciuti, presuntuosi, boriosi, appoggiati da un paio di reggi microfoni e di treppiedi umani, vi siete arroccati nella vostra torre di avorio e avete presunto di essere sempre nel giusto.
State sereni il suo slogan ragioniere che non ha saputo far di conto, state sereni un “ciufolo”: dopo venti anni avevamo ritrovato, per merito di altri, la serie A e lei, furbescamente, se n’è accaparrato il merito e non ha saputo difenderla unitamente a quei suoi colleghi che credevano di aver avuto diritto ad una laurea honoris causa in scienze calcistiche solo perché, spinti da lei, avevano sottoscritto delle azioni della Delfino SpA.
Esperti come siete in manovre di denaro, avete fatto operazioni con dei volponi che vi hanno letteralmente fagocitato e vi siete ritrovati a spendere più di quanto pensavate, per avere dei bidoni da rimandare al mittente.
Siete andati per suonare e siete stati suonati, e la testa vi fa ancora male, tanto che non riuscite a mettere insieme un po’ di scuse valide per farvi, quantomeno, perdonare in parte per lo sfracello che avete fatto.
I tifosi dicono vergogna, e hanno ragione.
Alcuni tifosi, prezzolati come i treppiedi umani, continuano a tenervi bordone ma sono ridicoli e nel loro intimo rimpiangono il momento in cui hanno creduto nella vostra capacità di fare “stare sereni” i tifosi biancazzurri.
Avete dilapidato un patrimonio sportivo, la serie A e avete quasi distrutto un patrimonio umano, la Curva Nord che non si riconosce più.
Vergogna, dicono i tifosi, e hanno ragione.
Dal mio punto di vista, da giornalista professionista, collaudato in mille battaglie umane e giornalistiche, non ho nulla da dire se non raccontare i fatti che vi condannano in maniera atroce: peggiore squadra del campionato; peggiore difesa, peggiore attacco, tre allenatori, una pletora di giocatori inutili, bufale presentate per affari, connivenza con personaggi a dir poco chiacchierati ed ora ce ne state portando un altro a Pescara che è preceduto da una nomea da far impallidire il più esposto dei capi bastone.
Ragioniere, sinceramente, ma lei è davvero convinto di poter fare i comodi suoi in questi città e di poter convincere i tifosi ad accettare tutto ciò che esce da quelle sue labbra che Lombroso definirebbe equivoche?
Suvvia, sia serio o pensa veramente che, solo perché qualche lecchino lo sostiene in TV, lei è dalla parte della ragione, nonostante le “zizzità calcistiche” offerte ad un pubblico che ha pagato con soldi pesanti?
Ha giocato, ha perso. Il guaio è che l’ha fatto sulla pelle dei tifosi.
La cosa più riprovevole è che, invece di fare ammenda, lei minaccia, e lo fa per interposta persona: solo per questo io le dico con forza, Vergogna! Per tutto il resto, da cronista libero e con la schiena dritta, registro e commento i fatti e lascio alla tifoseria esprimere il suo pensiero.
Qualcuno ha scritto che lei è stato il peggior presidente biancazzurro, forse non è vero perché è stato preceduto da Paterna, Pincione, Soglia… di certo, però, è molto lontano dai Vetta, Galeota, Caldora, Taraborrelli, Marinelli, Scibilia…
Da ottimo “movimentatore” di soldi altrui, impari, ora, a movimentare decentemente l’organizzazione del nuovo campionato in B e stia certo che, seppure ha incantato qualche colonna della Curva Nord, tutto il resto della tifoseria l’attende al vaglio delle prossime azioni di mercato: direttore sportivo, allenatore, rosa dei giocatori.