FERMIAMOCI UN ISTANTE E RIFLETTIAMO…
07/04/2013

Fermiamoci un istante e riflettiamo… Timorosi alla vigilia per una nuova goleada juventina, il fatto di aver perso due a uno ha fatto dire cose non proprio esatte ad alcuni dirigenti e anche ad alcuni addetti ai lavori, oltre che a qualche tifoso.
Con calma riepiloghiamo la situazione anche per non farci tradire dalle emozioni che possono essere derivate dalla prestazione biancazzurra:
1° fallo da rigore ingenuo, sicuramente, ma era da punire (e il fallo di Capuano su Giaccherini era da rigore);
2° sproporzione tecnica a favore della Juve, troppo evidente;
3° le prestazioni di alcuni elementi, inutile stare ancora a fare nomi, hanno riconfermato gli errori nella campagna acquisti estiva e ribaditi in quella invernale;
4° non deve essere sottovalutato che, giocando contro la Juve, e dinanzi ad occhi molto attenti ed interessati, alcuni giocatori hanno dato quel di più che non è possibile dare in tutte le partite, tant’è che noi il campionato lo abbiamo perso contro Bologna, Sampdoria, Torino, Atalanta, Chievo…
5° messa ancora in evidenza la scarsa preparazione atletica di quasi tutti gli elementi della rosa a significare ancora l’inesperienza di Stroppa e di Bergodi… Bucchi e Nobili stanno cercando di rimediare ma non è detto che siano i “medici” giusti per risanare la situazione, considerando che questa prestazione contro la Juve va “ridimensionata” proprio alla luce dell’analisi della partita che ci ha visti fare due tiri in porta e tirare due calci d’angolo, mentre abbiamo subito nel primo tempo dodici tiri a zero e un palo colpito dai padroni di casa!
Scritto quanto sopra, ci soffermiamo ancora a ripetere un concetto di base, che è la madre di tutte le critiche rivolte al ragioniere Sebastiani:
1° La rosa dei giocatori proposta per la Serie A era insufficiente a garantire la salvezza.
2° I tecnici chiamati a dirigere questa rosa erano inadatti e inidonei.
3° Alcuni suoi collaboratori non li ha gestiti bene consentendo loro di fare solo passerella…
A corollario del teorema su esposto, aggiungiamo che, tutta la politica organizzativa e societaria, proposta dal ragioniere Sebastiani, è apparsa approssimativa, dilettantesca, condita di prosopopea e di presunzione, forte come si è sentito, in diverse occasioni, potendo contare sull’appoggio servizievole di alcuni esponenti della stampa locale.
Quando il ragioniere e i suoi stretti collaboratori hanno visto frantumarsi il loro progetto, hanno cercato di scaricare le responsabilità sull’ambiente a loro dire ostile e accusando i tifosi di non aver sostenuto appieno il loro pseudo – progetto facendo finta di non aver appieno compreso, invece, il grande appoggio dato dalla tifoseria organizzata che, mentre (giusto per fare un esempio) a Scibilia, rimproverano aspramente anche uno “starnuto”, a loro hanno, e stanno consentendo, ogni azione in attesa di vedere se alla fine, quando la retrocessione sarà sancita ufficialmente dai numeri del campionato, essi saranno in grado di organizzare degnamente una B con i giusti mezzi per tornare in A.
Solo allora, se vedranno che il loro impegno societario sarà ancora a livello dilettantesco, furbo e mercantile, si faranno sentire…
E questo, ragionier Sebastiani, lo considera atteggiamento ostile da parte dei tifosi?
Ma ringrazi il Padreterno di aver avuto la fortuna di incontrare sulla sua strada sportiva una tifoseria maturata dalle esperienze passate e capace di “abbozzare” fino a un limite che non credevamo possibile e che fa onore ai tifosi biancazzurri.
Gianni Lussoso