IL NERVOSISMO É L´ULTIMO STEP PRIMA DELLA RASSEGNAZIONE. SERVIZIO DI BRUNO BARTELLONI
06/04/2013

Il nervosismo é l´ultimo step prima della rassegnazione. Il Presidente perde le staffe inveendo contro alcuni tifosi della tribuna. In campo fioccano cartellini gialli e rossi. Si litiga nello spogliatoio ed ognuno scarica sull´altro le colpe di questo disastro generale. Malumore che non genera nulla di buono e che peggiora soltanto la situazione. Si preannuncia dunque un finale patetico e vergognoso, tra soluzioni di emergenza ed allenatori che rifiutano l´offerta. Il Pescara perde la faccia, oltre che le partite e con queste premesse sale il timore che possa esserci qualche colpo di testa da parte di Sebastiani, ormai nell´occhio del ciclone ed in cuor suo assolutamente consapevole del danno provocato. Il tifoso é in balía degli eventi ed é stanco di reagire alle amarezze Questo disamore mortifica e cancella con un colpo di spugna le gioie splendide vissute e conquistate soltanto un anno fa. Finiti i tempi delle feste sfarzose, delle passerelle televisive, delle cene di gruppo. Dispiace dirlo, ma dobbiamo ricrederci sulla bontá e la saggezza di questa dirigenza. L´inesperienza non puó essere l´unica attenuante dal momento che da piú parti sono piovuti consigli e suggerimenti che nessuno in seno al sodalizio biancazzurro ha mai preso in considerazione. Ció che fa specie é la presunzione e la testardaggine che ha contraddistinto questa gestione societaria. In cittá rimpiangono figure come quella di Caldora, Edmondo e soprattutto De Cecco, spazzati via dall´egocentrismo di un Presidente che ora non sa accettare le critiche e le contestazioni. Qualcuno del CdA ha giá preso le distanze e presto il gruppo sará privo di qualche altra pedina. Sebastiani sará ricordato soltanto come il Presidente della retrocessione, visto che nella stagione precedente i meriti non sono attribuibili soltanto a lui. Sia chiaro, la B non é un dramma e magari fra qualche mese saremo nuovamente smentiti dai fatti, ma allo stato attuale delle cose il famoso progetto stenta a decollare. I primi a rimetterci sono sempre i tifosi. Prima illusi e poi delusi. Occhio peró, perché anche una piccola scintilla puó innescare un incendio di vaste proporzioni...