ASCOLTIAMO LA FURIA DI SEBASTIANI MA LUI ASCOLTA QUELLA DEI TIFOSI? SERVIZIO DI GIANNI LUSSOSO
18/03/2013


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18/03/2013

Il fallo c’è stato: il braccio ha toccato il pallone e poteva essere dato il rigore. Solo le l’arbitro era convinto che il giocatore del Chievo aveva fatto di tutto per stringere il braccio al corpo, per non toccare volontariamente la sfera, il rigore poteva non essere dato.
Giusta la richiesta di Sebastiani, e di Delli Carri, di conoscere la valutazione data dall’arbitro all’episodio in questione.
Stupido e borioso l’atteggiamento dell’arbitro se ha precisato che “Sebastiani doveva parlare bene durante la settimana…”
Altrettanto borioso l’atteggiamento di Sebastiani quando dice che “A casa sua parla come gli pare…” Perlomeno, ha ragione se intende per casa sua quella in cui abita e lì può fare e dire ciò che vuole, ma è sicuro che La Pescara Calcio sia casa sua? E’ proprio certo che nella Pescara calcio può dire e fare come gli pare se i suoi atteggiamenti portano danni di vario genere al sodalizio?
Ricordo, inoltre, che il ragionier Sebastiani è stato vice presidente di Lega B e che, quindi, conosce i “corridoi” ufficiali e poteva ben prendere le giuste strade per fare e presentare ricorso. Invece ha scelto la via del messaggio in TV, perché?
Forse per dare ai tifosi un osso da rosicchiare lasciando correre quello ben più pericoloso per lui della “furia” dei tifosi che hanno una squadra che presenta numeri raccapriccianti: due gol subiti a partita, il peggior attacco del campionato, il maggior numero di sconfitte e solo 21 punti in classifica con sole 9 partite ancora da giocare tra cui Milan, Juve, Napoli, Roma… e poi siamo così sicuri che questa “Armata biancazzurra” molto più simile a quella di Brancaleone sia capace di battere Parma, Siena, Genoa, Catania, Firenze. E, se anche lo facessimo, avremmo altri 15 punti arrivando a 36 e saremmo salvi?
Allora, fermo restando che il ragionier Sebastiani ha fatto benissimo ad inoltrare ricorso sfogando la sua furia, faccia ammenda dei suoi errori e di quelli della sua compagnia per far sfogare la furia dei tifosi che sono stati beffati, sfruttati, offesi, e presi in giro.
Cacci immediatamente il reo di questo misfatto di mercato che si sente forte solo per l’appoggio che si sta coltivando di alcuni personaggi importanti della tifoseria, e che ha già fatto i suoi interessi e potrebbe anche sentirsi soddisfatto e ringraziare il buon Dio: prenda da subito un Direttore Sportivo c gli dia il compito di preparare la “rosa giocatori” per la prossima stagione; si procuri un buon allenatore di esperienza e, soprattutto, la smetta di fare scommesse sulla pelle dei tifosi, perché, se è vero che a casa sua può fare ciò che vuole, altrettanto non può fare nella casa dei tifosi.
Stia certo, inoltre, il ragionier Sebastiani, che non basteranno le “leccatine” di comodo a far ingoiare il rospo e a far smaltire la furia dei tifosi che non ne possono più di magre figure e di vedere svanita, in un batter d’occhio, un’attesa durata venti anni.
La retrocessione è una vostra sconfitta e a nulla vale dire “Noi ci crediamo ancora…”, siate seri e considerate anche le parole di chi vi critica per amore del Pescara e non solo quelle di chi vi osanna per interesse proprio e vostro…!
Gianni Lussoso