SPERIAMO CHE NON ABBIATE PERSO TROPPO TEMPO.
13/02/2013

A pagina 14 del Corriere dello Sport, a firma di Giancarlo Febbo, c’è una intervista a Daniele Sebastiani che, tra l’altro, afferma: “Col senno di poi, a giugno dovevamo essere più incisivi nel prendere elementi di esperienza, perché a questi livelli sono indispensabili.”
Per aver detto e scritto queste cose ad agosto, il presidente Sebastiani mi ha tacciato di essere nemico della Pescara Calcio.
Tanto tuonò che piovve… e finalmente è arrivata la consapevolezza da parte di Sebastiani che la rosa è stata costruita male ed ora ci si augura soltanto che ci sia il tempo giusto per rimediare alle malefatte estive.
Nel girone di andata il Pescara ha realizzato venti punti. Ne deve fare altrettanti nel girone di ritorno. Però siamo già con tre punti in meno. Nel girone di andata perdemmo con Inter, Torino, Sampdoria, pareggiammo a Bologna e vincemmo con il Palermo. Alla quinta giornata avevamo quattro punti. Ora, alla quinta giornata abbiamo un solo punto. Siamo a meno tre rispetto all’andata.
Nella sesta giornata vincemmo a Cagliari e ci portammo a quota sette. Ora, se battiamo domenica il Cagliari in casa, ci ritroveremmo ancora a meno tre.
Punti da recuperare il più presto possibile se vogliamo fare i venti punti dell’andata.
E’ vero che sono arrivati nuovi giocatori e, si spera, forze decisive per il miglioramento globale della squadra, ma sempre 19 punti debbono essere fatti in 14 gare rimaste. Avremo il tempo necessario?
Questo è il punto: ecco perché all’inizio del torneo, analizzando le varie “rose” in campo, scrissi a chiare lettere che avevamo una difesa impresentabile e un attacco fatto di troppi giovani inesperti.
Invece di prendere in considerazione i suggerimenti, il presidente fece la scelta più facile: accusarmi di mancato amore nei confronti di una squadra per la quale lavoro da tantissimi anni, da molto prima che il presidente si interessasse di calcio, e per la quale ho scritto e pubblicato decine di volumi.
Ora è chiaro che è molto più facile accettare le parole mielose delle sirene di turno che credono, in tal modo, di essere favoriti nell’esercizio della loro funzione mediatica, piuttosto che le critiche di chi si fa carico di studiare, analizzare e scrivere di calcio e di attività societarie.
Ma chi si prende l’impegno di gestire una società di calcio, ha il dovere verso la propria tifoseria, di operare per il meglio, anche accettando le critiche che vengono dalla stampa libera e dai tifosi che pagano e che subiscono sulla propria pelle gli errori dei dirigenti.
Per fortuna, anche se in ritardo, il ragionier Sebastiani ha capito che bisognava essere più incisivi in estate e ha tentato di porre rimedio ma, spesso, il tempo perso rincorrendo il vento delle chiacchiere inutili si paga e non sempre le scelte forzate di gennaio riescono al meglio.
Ci auguriamo fortemente che i nuovi giocatori sappiano fare almeno 19 punti su 14 partite e che tutto rientri nella normalità, altrimenti il ragionier Sebastiani dovrà rendere conto del perché di questa situazione tecnica gestita in maniera dilettantesca e il perché delle sue scommesse estive.
Gianni Lussoso