LETTERA APERTA A SEBASTIANI DA GIANNI LUSSOSO
28/01/2013

Seconda lettera aperta a Sebastiani


Egregio ragionier Sebastiani, lei si lamenta del rendimento della sua squadra e, insoddisfatto, ha mandato tutti in ritiro, naturalmente a spese della Pescara Calcio, e non le è venuto in mente di mandare in ritiro spirituale, a pensare alle malefatte estive e invernali, il signor Delli Carri?
La squadra da lei penalizzata è quella costruita male in estate, senza equilibri tra i reparti, e che si è presentata ai nastri di partenza della Serie A con una difesa che in B aveva subito 55 reti. Come pensavate voi del CdA che potesse reggere l’urto degli attaccanti della massima divisione?
I venti punti del girone di andata hanno dato fiato alla vostra boria e vi hanno fatto dire cose assurde contro persone, quali il sottoscritto, che avevano avuto la benevolenza di aprirvi gli occhi. Ma, si sa, ci sono persone che guardano e non vogliono vedere e altre che ascoltano con le orecchie e non con il cervello. E voi le avete rappresentate molto bene esercitando il vostro potere affiancandovi “lecchini” capaci solo di fare da eco alle vostre manovre di mercato, e minacciando coloro che hanno cercato di raccontare in perfetta autonomia le realtà biancazzurre.
Il fatto è che a gennaio avete rifatto lo stesso errore: non fare mercato ma subirlo dandovi anima e corpo a dei cialtroni che stanno arricchendosi con il calcio sulla pelle dei tifosi che pagano per la loro fede e per la loro passione.
Lei, che è un ottimo manovratore di soldi altrui, e che per i suoi stessi titoli professionali, ragioniere e perito commerciale, sa ben far di conto (ma sarebbe meglio imparasse anche a ragionare), ha ben capito come manovrare anche altrui coscienze oltre che soldi e, parcellizzando il CDA, ha fatto sì che molte teste fossero alle sue dipendenze e che con una percentuale relativa potesse riuscire a dominare sul numeroso gruppo di aspiranti alla passerella domenicale, fidando sul fatto che i Clienti, sotto la spinta emotiva della loro passione calcistica, arricchissero le casse sociali accettando qualsiasi operazione, anche la meno utile, calcisticamente parlando.
Ma, quella capacità di raziocinio, che a voi troppo spesso è mancata, non ha evitato che i Clienti capissero i vostri giochi economici e di potere e vi chiedessero conto delle operazioni fatte.
Ora, è vero che all’andata sono stati fatti venti punti, dopo tre sconfitte iniziali, e che, quindi, a livello numerico, dopo le tre sconfitte iniziali del girone di ritorno, potrebbero essere ugualmente fatti i venti punti necessari alla conquista della salvezza, ma bisogna tener conto che, mentre voi, presi dalla smania di spremere i Clienti, avete trascurato il rafforzamento concreto della squadra, le altre lo hanno fatto e i venti punti potrebbero non essere più alla nostra portata…
Il problema, quindi, non si risolve mandando in ritiro i ragazzi, ma facendo mercato senza subirlo, il che significa che avete tre giorni di tempo per prendere due difensori veri e un attaccante capace di segnare.
Il signor Delli Carri ha fatto mercato piegando la schiena dinanzi ai “padroni” del mercato stesso, inutile fare nomi che tutti conoscono, e lei ragionier Sebastiani, ha badato solo a fare cassa anche con i prezzi dei biglietti, con gli abbonamenti rateizzati, e via dicendo… “business is business”: tutto vero, ma c’è un limite dettato dal rispetto per i Clienti tifosi che sono quelli che rappresentano la vera anima della squadra di calcio che, ricordatelo tutti voi del CdA, non è di vostra proprietà, ma che voi dovreste gestire in nome e per conto dei tifosi stessi.
C’è ancora tempo per rimediare ma gli alibi sono esauriti: prima la colpa era di Giovannino, inesperto allenatore; poi di qualche giocatore che non si era immedesimato nel ruolo, ed ora a chi darete la colpa? Forse ai Clienti perché reagiscono senza accettare supinamente ciò che lei facendosi forza dei “reggitori di microfoni aggreppiati” vorrebbe facessero?
Non sciupi questo tempo e si dia da fare.
Con rispetto, nonostante i suoi atteggiamenti nei miei confronti, e sempre forza Pescara.
Gianni Lussoso