ATTEGGIAMENTI SBAGLIATI
13/01/2013

In questo nostro, articolato e pazzo mondo del calcio, non c’è equilibrio e si prendono, spesso, atteggiamenti sbagliati.
- Sbagliato l’atteggiamento della squadra che non ha saputo fare più di due tiri nello specchio della porta, pur avendo davanti una difesa raffazzonata alla meglio visti infortuni e squalifiche dei nerazzurri e non ha saputo giocare aiutandosi tra i vari reparti.
- Sbagliato l’atteggiamento di Cristiano Bergodi che ha preparato una gara timida accettando i ritmi bassi imposti dagli avversari. I suoi ragazzi avrebbero dovuto correre il doppio e, pur nel rispetto delle regole e dell’etica calcistica, giocare con maggiore grinta e decisione.
- Sbagliato l’atteggiamento dei dirigenti che, quando vincono, si fanno prendere dalla smania di revanscismo e assumono atteggiamenti arroganti e spocchiosi, e, quando perdono, trasformano la boria in desiderio di vendetta in attesa dell’occasione giusta, a loro dire, per rifarsi contro coloro che, per essere attenti nell’esame critico della partita e delle situazioni societarie, sono tacciati di essere loro nemici personali.
- Sbagliato l’atteggiamento di alcuni tifosi che, in caso di vittoria, vedi Catania e Firenze, tralasciano di capire le situazioni calcistiche e inneggiano alla società e alla squadra quasi avessero risolto tutti i problemi inerenti acquisti, scelte e programmi, dimenticando il modo in cui le due vittorie sono maturate.
- Sbagliato l’atteggiamento di quei tifosi che, dopo la sconfitta, si lasciano prendere dalla disperazione, calcisticamente parlando, e accusano tutti di tutto.
-Sbagliato l’atteggiamento di quei “lecchini”, e sono troppi per la verità, che in caso di vittoria sbavano ai piedi dei loro “padrini”, e in caso di sconfitta cercano alibi e giustificazioni che sono lontani da ogni credo calcistico serio.
Per favore, un po’ di equilibrio sarebbe opportuno e considerare che:
-sono state perse le scommesse di Sebastiani;
-abbiamo una squadra dignitosa che può fare un campionato salvandosi se gioca sempre ricordandosi di lottare, lottare e lottare;
- Cristiano Bergodi ha dato una sistemata alle cose, eliminando le sbavature tattiche e di scelte di Giovannino Stroppa, ma non ha la bacchetta magica per rimediare agli scompensi dovuti ad una campagna estiva non “equilibrata” anche se ci ha dato degli elementi che saranno utili per le casse sociali e per quelle società furbe che ci hanno dato prestiti secchi approfittando del fatto che non abbiamo saputo fare mercato ma subire il mercato.
Detto questo auguriamoci che tutti riprendano con sagacia il filo del discorso, interrotto da una Inter rabberciata, e si metta subito in pari il conto a spese del Torino.
Un abbraccio a tutti coloro che amano il calcio e lo seguono non solo con il cuore ma anche con il cervello.
Gianni Lussoso