LETTERA APERTA PER IL RAGIONIER SEBASTIANI
24/12/2012

Una lingua dolce è un albero di vita, una parola pungente eccita l’ira. Ecco perché oggi, vigilia di Natale, desidero rivolgerti una parola “dolce”, ma anche ricordarti che lo stolto disprezza la correzione amica…
La parola “dolce” mi serve per riconoscere che hai saputo prendere la poltrona presidenziale con tanta bravura, anche se per demerito del carattere di chi ti ha facilitato l’impresa, ed hai saputo, comunque, gestire le vicende calcistiche tanto da arrivare, quasi indenne, alla fine di dicembre con una posizione di classifica interlocutoria, ma che poteva senza dubbio essere migliore se non ti fossi lasciato abbindolare dal gusto del gioco, dalla perfidia delle scommesse che hai perso, come era prevedibile.
Hai voluto considerare nemico chi, con la sua cinquantennale esperienza calcistica, ti aveva detto che non era possibile mettere una squadra giovane nelle mani di un allenatore inesperto. Hai insistito fino a quando, per fortuna, Stroppa ha deciso di andarsene e anche qui sei stato fortunato avendo risparmiato dei soldi.
Del resto “ragioniere”, che è il tuo titolo e che ti fa sentire offeso quando ti definisco tale, e non se ne capisce il motivo, significa “saper far di conto” e non saper ragionare, come alcuni erroneamente credono. Se avessi ragionato bene non avresti disdegnato i discorsi dei saggi e avresti meditato sulle loro massime, invece ti sei fatto una corte di lecchini che ti hanno fatto sentire sempre nel giusto e i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti.
Stroppa ha limitato le capacità del Pescara e sarebbe rimasto a fare danni con il tuo consenso.
Ora, per fortuna, è arrivato un allenatore, Cristiano Bergodi, che, pur non essendo uno di primissimo livello, ha il merito di essere saggio, calcisticamente parlando, quel tanto che gli ha consentito di rimediare agli errori di “Giovannino”.
Hai voluto considerare nemico chi, in tempo utile, ti aveva detto che eri tu a dover fare la squadra e non il mercato. Ti sei lasciato condizionare da alcuni marpioni che hanno fatto il loro mercato. Invece di fare attenzione alla correzione… hai espresso parole dure ed offensive nei confronti di chi, con scienza e coscienza, ti stava suggerendo i suoi pensieri liberi da ogni servilismo di sorta.
Hai detto in TV che io ti ero contrario perché, forse “non avevi dato dei bon bon”… o qualcosa di simile. Bene, caro ragioniere, dicendo questo hai fatto capire che, forse, a qualcuno hai dato dei bon bon, e questo non è né giusto né corretto… Però dirlo nei miei confronti è stato disonesto, scorretto, falso e ingiurioso. Per tua fortuna, essendo aduso a giudicare le parole dai momenti in cui vengono dette, ho lasciato perdere… per una volta!
Ricordati che è odioso al Signore, di cui festeggiamo la nascita, la superbia ed è in abominio l’ingiustizia.
Che tu te la prenda con me, caro ragioniere, posso anche capirlo, anche se non lo giustifico, ma che tu te la prenda con dei miei collaboratori, minacciando di non farli entrare allo stadio, ancorché siano giornalisti regolarmente iscritti all’Albo e accreditati dalla Lega, non lo accetto né ti fa onore. Hai pensato di punirci non invitandoci alla tua festa: per quanto mi riguarda sappi che sono cinquant’anni che non accetto inviti da parte di dirigenti sportivi, per il mancato invito ai miei collaboratori, hai fatto un’asinata.
Ogni creatura vivente ama il suo simile e che tu ti senta attratto da certi giornalisti, piuttosto che da altri, questo è un tuo problema, ma la libertà di informazione tu non la puoi intaccare, nemmeno se riuscissi a portare il Pescara in Champions League.
Mi hai accusato di averti detto che la campagna acquisti non era stata fatta nel modo migliore perché la squadra mancava di equilibri nei reparti, ora sei tu che dici che ci vogliono tre rinforzi nei tre settori del campo… riconoscendo ampiamente, ma con colpevole ritardo, che tu e Delli Carri avevate sbagliato.
Quando ti fai prendere dall’ira, calcisticamente parlando, dici che Pescara non ti è grata per la promozione in A…e che non ti merita… ripassati la storia biancazzurra e vedrai che tutti i meriti non sono da una parte… e ricordati che stai gestendo per nome e per conto della tifoseria pescarese un bene che non è né tuo, né dei tuoi soci, ma della città intera.
Ricordati anche che di ogni azione contabile, tu che sei ragioniere, quindi abile nel far di conto, dovrai comunque rendercene edotti e farci sapere quanto costa alla tifoseria la tua partecipazione alla vita societaria. Cioè è da sapere se tu e i tuoi lavorate per affetto e per amore dello sport o se avete un “compenso”, sotto qualsiasi forma, e a quanto questo ammonta.
Come vedi, caro ragioniere, mentre i tuoi treppiedi umani ti davano il microfono per farti dire ai quattro venti la tua bravura e ti stavano facendo precipitare nella zona retrocessione, il tuo “nemico” o presunto tale, ti aveva dato in anticipo i correttivi necessari e che solo dopo quattro mesi hai capito e stai ponendoci rimedio.
Ora ti saluto, ti faccio i miei auguri per un felice Natale e ti auguro di non sbagliare il mercato di gennaio: il mercato lo devi fare tu per la squadra e non è il mercato che deve farti la squadra…
Ricordati, in chiusura, che molti sovrani sedettero sulla polvere e uno sconosciuto cinse il loro diadema. Non attaccare prima di aver indagato, prima rifletti e quindi condanna e lascia stare i miei collaboratori. Buon Natale. Gianni Lussoso