ABBRUSCATO E VUKUSIC RIAPRONO IL CAMPIONATO DI R. MORELLI
13/12/2012


Iniziamo dalla scena più bella della partita contro il Genoa. Vukusic, con l’aiutino del portiere avversario ha appena buttato dentro la palla del 2 a 0 e la panchina del Pescara salta fuori e inizia un abbraccio collettivo, tecnico compreso, che va ben oltre l’effettiva gioia per il goal. C’è dentro la voglia di festeggiare il primo centro di uno di noi, dove noi sta per il senso di squadra che, finalmente, sembra aver coinvolto i ragazzi biancazzurri. Ricordiamo quello che abbiamo sempre rimproverato prima: questa non sembra una squadra, ma undici solisti che giocano ognuno per conto proprio. Non si deve negare che le cose adesso siano cambiate e che il merito vada riconosciuto a Bergodi. Ci assumiamo la responsabilità della valutazione precedente che era maggiormente diffidente di quanto i fatti stiano dimostrando adesso. Naturalmente la cosa non può che farci piacere. E la vittoria di domenica ci reinserisce nel campionato di serie A a pieno titolo. La sensazione di potercela davvero giocare si insinua nell’animo come il tepore primaverile nell’inverno. Speriamo sia davvero così e, soprattutto, che si possa arrivare alla campagna rafforzamento ancora vivi. Per farlo, ha ragione Bergodi, bisogna andare a giocarsela dovunque, consci di due fattori fondamentali: primo non snaturare il proprio modo di pensare perché sarebbe difficile recuperarlo quando serve; secondo tolte Juventus, Napoli, Inter e probabilmente la Roma, non ci sono altre squadre davvero imbattibili se affrontate con spirito di gruppo e voglia di lottare tutti insieme. La prossima giornata ci propone la sfida di Milano contro i rossoneri. A nostro parere queste sono le partite più semplici. Te le giochi come sai, ci metti tutto l’ardore agonistico che hai a disposizione ed alla fine, seppure hai perso, nessuno potrà rimproverarti nulla. Quindi forza ragazzi che chi ha tutto da perdere non siamo noi.