“IL CACCIATORE DI FULMINI” LA PERSONALE DI ANTONIO MATARAZZO
28/11/2012

La personale di Antonio Matarazzo è visitabile
al Circolo Aternino fino al 22 dicembre.
Finissage con estrazione a premi.

Il blu del cielo, il verde delle foreste pluviali e il bianco delle stelle compongono i numerosi piani di lettura presentati nella mostra personale di Antonio Matarazzo “Il cacciatore di fulmini”, inaugurata domenica 25 novembre presso il Circolo Aternino di piazza Garibaldi 51 a Pescara. La mostra, curata da Tony Matarazzo, sarà visitabile fino al 22 dicembre, con orario 17.30 – 20.30 dal lunedì al giovedì e 17.30 - 23.00 dal venerdì alla domenica.
“Il cacciatore di fulmini” presenta quasi 40 lavori su tela, tutti realizzati in tecnica mista, di diverse dimensioni, accompagnati ciascuno dal proprio “eco” raffigurante l’idea di partenza, e circa 30 opere su cartoncino; gode del patrocinio dell’assessorato alla cultura della Provincia di Pescara, del Comune di Pescara e della Fondazione Pescarabruzzo, e vede come partner Pasquale Grilli “Iniziative per la salute”, Cottage viaggi e Tour operator.
In occasione del finissage, il pomeriggio del 22 dicembre sarà estratto uno dei nominativi lasciati dai visitatori durante l’esposizione, che vincerà un week-end tra cultura e natura.
«La pittura di Antonio Matarazzo pone una lunga serie di problematicità, più o meno risolte, in un evidente percorso in divenire capace di accogliere in un intricato magma creativo arte, materia e vita – così descrive Rossella Iorio l’operato di Antonio Matarazzo nel testo critico esposto nel circolo Aternino – Ciò che mi ha colpito immediatamente mentre osservavo i quadri nello studio del pittore, è stata la poeticità delle composizioni, dei soggetti, dei colori, della capacità di comunicare tramite questi segni senza accedere necessariamente alla comprensione razionale. (…) Nel caso di Matarazzo non si può parlare semplicemente di uso spregiudicato e materico della pasta pittorica. Nell'operazione funzionale di questo artigiano dell'ars pingendi ogni tipo di materiale ha diritto di esistenza nel divenire del quadro. Anzi. Quella dei materiali si sviluppa come una ricerca per sottrazione, in cui la vernice o lo smalto, il cemento o il gesso di provenienza edile raccontano di una capacità alchemica di trasformazione della materia umile in qualcosa di estremamente prezioso».
Sono esposti anche i testi critici di Geniola Gentile e Marialisa Sammaciccia. Per informazioni 3890607080 / 3298478926.