“RAZZA UMANA” SI TRASFERISCE ALL’AEROPORTO D’ABRUZZO DI STEFANO LEONE
20/11/2012

LA MOSTRA SARA’ VISITABILE FINO AL 20 DICEMBRE
Dopo aver potuto ammirare “I Giganti” di Oliviero Toscani nel cuore della città, in piazza Salotto, ora sarà possibile farlo in un altro luogo simbolo. E’ l’Aeroporto Internazionale d’Abruzzo ad ospitare i 21 totem, contenenti 61 gigantografie di Toscani, allestite nell’area antistante l’ingresso dell’aerostazione, facendo da cornice al terminal fino al periodo natalizio. Gli scali aeroportuali si sa, sono luoghi di passaggio per antonomasia, luoghi di arrivi e di partenze dunque, ben si coniuga con l’anima di questa mostra che vede il suo esprimersi attraverso due elementi fondamentali: “l’uomo” raccontato da Oliviero Toscani nel progetto Razza Umana ed il “luogo” quotidiano in cui egli vive. Questa mostra si colloca nell’ambito del ciclo “L’angolo dell’arte”, che riveste l’aeroporto d’Abruzzo del ruolo di polo aggregativo e culturale per visitatori e passeggeri in transito. E ieri mattina, alla presentazione dell’evento, anche Oliviero Toscani in collegamento Skype ha avuto modo di esprimere il suo pensiero. Dopo un altro evento nel quale la cultura ha fatto cornice all’interno dell’aerostazione, la mostra della pittrice pescarese Mirta Maranca, ancora una volta, un luogo identitario come l’aeroporto, si pone come luogo di socialità e non solo del distratto transito dopo un atterraggio oppure prima di un decollo. E per un giorno, il Presidente SAGA (Società Abruzzese Gestione Aeroporto), Lucio Laureti è stato notato con il viso rilassato ancorchè vituperato dai crucci di percentuali, con segno meno o segno più, del traffico passeggeri. E questa volta ha parlato, del suo aeroporto, in termini di luogo espositivo di opere d’arte:
“Esprimo un piacere autentico nel caratterizzare l’aeroporto come luogo espositivo dell’arte del Maestro Toscani, nell’ambito dell’ampio progetto “Razza Umana”. Questa mostra rientra nell’ambito del progetto del programma di diffusione di opere artistiche in ambito aeroportuale; ritengo sia un valore aggiunto per dare la possibilità, a passeggeri e accompagnatori provenienti da ogni parte d’Europa, di intercettare autori che sono fiore all’occhiello della cultura italiana nel mondo. La posizione strategica dell’aeroporto d’Abruzzo all’interno dell’area metropolitana, va utilizzata anche per questi scopi”.
Assolutamente di pregio iniziative come queste in una struttura che, il luogo comune ha da sempre considerato come la nicchia di accoglienza di un bacino di persone in movimento e, per questo, prive di spirito osservativo. Iniziative del genere appaiono essere il carburante aggiuntivo per una nuova spinta nell’azione d’impresa e di industrializzazione dell’aeroporto, non più solo avulsa struttura dal resto della città ma luogo identitario di essa. A questo, però, va aggiunta la sinergica azione di un piano industriale che renda appetibile l’aeroporto alle compagnie affinchè, queste, abbiano una “attraction” nel prediligere il “touch and go” nell’aeroporto d’Abruzzo. Per far questo bisogna comunque avere una disponibilità finanziaria con la quale poter esplicare piani d’investimento che portino l’operatività ad un livello di eccellenza e salvaguardi posti di lavoro. E, non per riportare l’umore del Presidente Laureti al torvo pensiero che acciglia viso e mente, ma per fare un volo radente che vada dalla cultura al “vil danaro”, non possiamo non chiedere a che punto sia la pratica dell’azione di convogliamento di capitale, nelle casse della SAGA, da parte della Regione che dovrebbe elargire circa 6milioni di euro per l’aeroporto:
“Guardi, ad oggi non ho ancora notizie; le assicurazioni in questo senso ci sono state, reiterate e riconfermate ma ad oggi non ci sono ancora novità. Io sono attento e vigile nel monitorare la situazione costantemente ma, come lei può ben comprendere, abbiamo a che fare con la classe politica dunque, bisogna sempre e comunque aspettarsi di tutto”.
- E’ possibile che qualche altra struttura aeroportuale della regione, (v.di aeroporto dei Parchi dell’Aquila), abbia bussato a soldi per il potenziamento e l’adeguamento strutturale per poi, così come pubblicizzato pubblicamente nello scorso settembre, iniziare con le rotte commerciali e, più nello specifico con il collegamento L’Aquila Milano? Dicono che nell’estate 2013 dovrebbe essere una realtà.
“L’unica vera struttura, peraltro riconosciuta da ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) e abilitata ai voli commerciali anche intercontinentali è l’aeroporto d’Abruzzo; qualunque altra situazione mi appare di difficile realizzazione. D'altronde, il piano di riordino nazionale degli aeroporti prevede che molte realtà diventino regionali se non proprio locali dunque, non vedo possibilità che i finanziamenti promessi per l’aeroporto d’Abruzzo possano prendere altre strade. Io non voglio occuparmi di fatti altrui ma le posso assicurare che, se soltanto un euro destinato a questo aeroporto dovesse prendere altre strade, bè allora sarò io a chiamarla per raccontare come stanno le cose”.
Ecco, siamo così riusciti a far tornare il manager ai suoi pensieri di sempre; lasciamo allora che la cultura, dell’evento di Oliviero Toscani, abbia l’effetto tonificante del quale descrivevamo all’inizio; di finanziamenti e piani industriali non mancherà modo di parlare ancora in seguito.