LE DIMISSIONI DI STROPPA SERVIZIO FRANCO TACCIA
19/11/2012

Le dimissioni di Stroppa; ma se il miracolo non si è ripetuto non e' colpa sua.
Stroppa, fatto piu' unico che raro ha salutato ed ha tolto il ''disturbo.
Fin troppo facile riconoscere che si e’ comportato da “signore”, il che non significa affatto che la situazione che lo ha portato a tale decisione sia colpa sua.
Piaccia o non piaccia il Pescara aveva vinto il campionato di B grazie a due motivi fondamentali: una squadra, peraltro composta in buona parte da buoni giocatori nella quale c’era stato l’innesto di due fenomeni piu’ l’esplosione di un terzo “mostro” (Insigne, Immobile piu’ VERRATTI, il vero mostro) e, altro motivo essenziale , Zeman, che definire eccezionale e’ riduttivo.
Si va in A e che succede? Come poteva esser logico partono i tre fenomeni e parte il Maestro.
Si rifa’ una squadra con buoni elementi, prendete il portiere ad esempio, e la si affida ad un emergente, Stroppa.
Se qualcuno pensava o peggio pretendeva che il Pescara raggiungesse la salvezza in carrozza ha preso un abbaglio e se qualcuno crede che le cose vadano male per colpa dei giocatori e del tecnico l’abbaglio e’ ancora piu’ grosso. Per assistere ad un nuovo miracolo dei pani e dei pesci serviva quantomeno avere qualche panino e due o tre pesci sviluppatelli, almeno per provarci.
Franco Taccia