UNO SPIRAGLIO DI LUCE SUL PESCARA DI RAFFAELE MORELLI
06/11/2012

Pescara Parma finisce, come nessuno si aspettava, con i biancazzurri al centro del campo ad applaudire un pubblico festoso, al termine di una partita meno semplice di come il risultato farebbe immaginare. Un Parma senza le due punte più fisiche, Amauri e Belfodil, e per questo piuttosto evanescente in attacco, si arrende agli abruzzesi che, in assetto tattico nuovo, si piazzano in campo con un 3-5-2, con Jonathas e Abbruscato di punta. C’è da dire che dal punto di vista della qualità del gioco questa è stata senza dubbio la miglior partita dall’inizio del campionato. Gran corsa per tutti i 95’ e atteggiamento finalmente simile ad una squadra vera, per un undici che aveva bisogno di trovare qualche certezza e che, infine, ci è riuscito. La gara deve essere considerata un punto di partenza da cui procedere verso un assetto tattico e mentale nuovo rispetto al recente passato. Se questo poi sia da accreditare alla “pax nova” recuperata nello spogliatoio, tanto meglio. Ognuno ha il proprio carattere ma il Pescara viene prima dei personalismi. La squadra, con un atto di maturità encomiabile, ha dimostrato che è così e noi ne prendiamo atto con gioia. Adesso il futuro è un poco meno grigio. Alla società, ora, il compito di coprire i ruoli mancanti per garantire quella salvezza che è la speranza delle decine di migliaia di tifosi biancazzurri.