L'AQUILA: IL BEL GIOCO NON SEMBRA BASTARE! RICHIAMATO IANNI. SERVIZIO DI ANNA MARIA MAURIZI
23/10/2012


La partita disputata ieri al Selva Piana di Campobasso ci consegna un'Aquila
bella nella manovra ma poco cinica ed eccessivamente nervosa. La supremazia
tecnica e tattica rispetto alla compagine di casa è stata disarmante così
come la grandissima quantità di occasioni da rete non concretizzate sia per
eccessiva precipitazione, sia per scarsa lucidità sotto rete sia,
consentitecelo, per una qualità delle punte forse un tantino sopravvalutata.
Infatti sembra proprio che se a buttarla dentro non ci pensi il buon
Improta, la cui sostituzione con Colussi nel secondo tempo ci è sembrata
incomprensibile, le altre punte pare non ne vogliano sapere di fare gol.
Questa considerazione ci da lo spunto per un'ulteriore riflessione rispetto
al tridente offensivo ed in particolare su Ciotola. Il giocatore ha talento,
su questo non ci sono dubbi e infatti anche a Campobasso ha mostrato il suo
repertorio deliziando lo sparuto pubblico molisano con giocate di alta
scuola ma, in quanto a concretezza non ci siamo proprio. Non è possibile
saltare gli avversari come birilli e poi non tradurre le spettacolari
iniziative in gol o assist decisivi. Finora, fatta eccezione per la gara
interna contro l'Arzanese, dispiace dirlo ma le prestazioni dell'ex Como
sono state un po' fini a se stesse e di certo non stanno facendo la
differenza come ci si sarebbe aspettato da un atleta del suo calibro. La
cosa comincia ad avere un'incidenza negativa sul rendimento rossoblù, in
questo primo scorcio di stagione, se aggiungiamo che altri atleti di
primissimo piano come Carcione, Infantino e Pomante, tutta gente che
dovrebbe garantire il salto di qualità della nostra squadra, stanno avendo
parecchie difficoltà nell'esprimersi con continuità ad alto livello. In
questo quadro non c'è da stupirsi se L'Aquila attuale, lungi dall'essere la
corazzata che tutti ci aspettavamo, si stia rivelando una buona squadra e
nulla di
più, tanto da far dubitare i tifosi sugli obbiettivi che realisticamente può
perseguire, in questa stagione. Certo è che se guardiamo alle prime due
posizioni, sembra che l'Aprilia di mister Vivarini sia una spanna superiore,
con le toscane Pontedera e Poggibonsi e la rediviva Salernitana che
appaiono, almeno per il momento, meglio attrezzate dell'Aquila. Aver perso
punti importanti contro avversarie abbordabili come Fondi, Foligno e
Campobasso, tutte relegate in fondo alla classifica, ha determinato un
ulteriore gap che va ad aggiungersi a quello squisitamente tecnico e
bisognerà stare molto attenti, d'ora in avanti, a non sbagliare più, per
cercare di ridurlo al minimo e continuare ad alimentare le ambizioni di
inizio campionato. Un'ultima considerazione vogliamo riservarla alla guida
tecnica. Mister Graziani non sta certo entusiasmando ma dalla gara con
l'Arzanese le cose sembra stiano andando per il verso giusto con la squadra
che sta esprimendo un gioco fluido e piacevole. La società, comunque,
non ha inteso dare ancora fiducia al tecnico e lo ha sostituito con Ianni
che è già stato alla guida del sodalizio.
Adesso ci si concentri sul Martina Franca con l'auspicio che
possa essere davvero la gara della svolta.
Anna Maria Maurizi