PESCARA INGUARDABILE ALTRA SCONFITTA CHE FA MALE DI RAFFAELE MORELLI
22/10/2012

Ci risiamo, la sconfitta di Udine ci ripresenta una squadra incapace di gestire anche la normalità. Perché, parliamoci chiaro, se contro la Lazio si poteva discutere sul valore effettivo degli avversari, che, nel fine settimana appena trascorso, hanno rifilato al Milan il medesimo trattamento che avevano riservato al Pescara prima della sosta, quella di ieri si è dimostrata una partita normale contro un’avversaria che ha fatto decisamente poco per vincere e che si è ritrovata tre punti d’oro come gentile omaggio del Pescara. Stucchevole, a questo punto, continuare a discutere sul tecnico. Le colpe se ci sono, e a noi sembra proprio di si, stanno tutte ed esclusivamente dalla parte della Società. Primo perché Stroppa è stato fortemente voluto dalla dirigenza e, forse giustamente, sempre dalla medesima dirigenza fortemente difeso in questo avvio di campionato. Secondo perché la campagna acquisti, fatta senza alcun ausilio da parte del tecnico, che aveva chiesto un solo giocatore, naturalmente non arrivato, parliamo di Foggia, presenta in tutta la sua cruda evidenza, lacune gravi sia nel reparto di centrocampo che in difesa ed in attacco. Perché, hai voglia a dire che certi giocatori sono tecnicamente forti, se poi non sono in grado di mettere la propria forza al servizio della squadra. Non possiamo sperare di salvarci tirando punizioni, senza mai arrivare a battere a rete grazie ad una azione manovrata. E questo è quello che abbiamo davanti oggi. Una compagine obbligata a difendersi costantemente, a causa dell’incapacità di aggredire un’avversaria in difficoltà, per di più ridotta in dieci. Problemi di testa, di gambe, di lingua, di quello che vi pare. Ma ormai il tempo comincia a stringere e, sbagliando le prossime tre partite ci troveremmo in fondo alla classifica con grosse difficoltà, poi, nel recuperare. Sebastiani dice che “a gennaio prenderemo quello che manca”. Se si va avanti così a gennaio potremmo stare a commentare un de profundis. Occorre darsi una svegliata adesso. Il Presidente e la dirigenza trovino il mondo di mettere a disposizione del tecnico un gruppo di giocatori con la testa a posto, in tutti i sensi. Sperando che quest’ultimo sia poi capace di dargli una parvenza di gioco.