CARO AMICO TI SCRIVO....(LETTERA A PRANDELLI) DI FRANCOTACCIA
14/10/2012

Caro Amico ( spero non Ti offenda se Ti chiamo così)
ho letto le Tue dichiarazioni dopo l'incontro vinto con L'Armenia (circa 3.300.000 abitanti e campionato con 8 squadre).
Spero consentirai anche ai poveri mortali, cioè ai non addetti ai lavori, di storcere un po' la bocca per come è maturato il successo. Tu dici che noi (i comuni mortali) abbiamo visto un'altra partita ed hai ragione. Senza voler peccare di lesa maesta' dico che abbiamo infatti visto una squadra che sembrava faticare, non dico a correre, ma persino a trotterellare nei confronti di una nazionale nata nel 1992, in un paese dove i praticanti saranno si e no qualche migliaio. Abbiamo visto che contrariamente a quanto affermi c'è voluto Buffon a salvarci in piu' di un'occasione, abbiamo visto che molti giocatori sembravano giocare con i pesi di piombo attaccati, come i palombari. E abbiamo visto che se Zeman ha detto che qualcuno non gli sembrava molto in forma (eufemismo) come al solito aveva visto bene, malgrado i goal. E fino qui le valutazioni piu' o meno tecniche, sempre col Tuo permesso.
Ma veniamo all'aspetto a mio avviso piu' discutibile delle Tue affermazioni e cioè la presunta ''moda'' di criticare per forza la Nazionale.
Mi dispiace ma sbagli di grosso. La Nazionale è sempre stata amata in modo quasi morboso, in primo luogo proprio da quelli che la criticano. E sai perche' la criticano? Proprio per l'amore, perche' se a uno di una cosa non interessa nulla figurarsi se ci si rovina il fegato a guardarla, arrabbiarsi, criticare.
E poi vorrei ricordarTi cosa accadde ad un certo Enzo Bearzot , produttore, regista ed interprete di uno dei film piu' belli girati dalla nazionale di Calcio. Dico solo che quando partì per la Spagna fu accompagnato da un mare di critiche (tra l'altro ''gli esperti'' volevano che giocasse Pruzzo), che proseguirono a mondiale in corso per tutto il primo turno.
Non parliamo di Lippi, criticato a prescindere perche', sinceramente, contrariamente a Te non faceva nulla per rendersi simpatico o quanto meno accettabile.
Ma prima di chiudere, scusandomi anche a nome di tutti quelli che Ti hanno criticato (e qui spero non si offendano loro) posso permettermi di rivolgerTi una domanda?
Ma Verratti Marco, si quello del PSG, ma si quello che gioca mentre Lavezzi sta in panchina, e si dai, quello voluto dal Tuo collega Ancelotti, da Leonardo e dallo sceicco, insomma quel ragazzetto che lancia il pallone con precisione chirurgica e che oltre tutto affonda il takle senza tirare dietro il piedino, ma quand'è che cominciamo a farlo giocare con continuita'?
Magari con Insigne, se non chiedo troppo!
Franco Taccia