COMMENTO AL CAMPIONATO DI SERIE A - DI RAFFAELE MORELLI
29/08/2012

Cosa ci dice questa prima giornata di campionato di serie A atteso, almeno dai tifosi biancazzurri, da poco meno che un’eternità? Che dopo Juventus, Napoli e Inter c’è un discreto livellamento dei valori, almeno per il momento. Se il discorso non fa una piega per le prime due sorprende un poco per la terza che non era accreditata della forza dimostrata all’Adriatico. La cosa non ci dispiace e per l’Inter vale un discorso a parte che faremo in seguito. Ci dice anche che tutte le squadre che dovranno sudarsi la salvezza hanno iniziato a giocare facendo sul serio da subito, consce che quest’anno chiunque può essere invischiato nella lotta per non retrocedere. I risultati erano più o meno attesi ad eccezione della vittoria della Sampdoria a Milano e qui bisognerà capire fino a che punto il risultato dipende dalla bravura dei genovesi e non, piuttosto, dalla situazione di stress a cui è sottoposta la squadra rossonera per le note vicende di mercato. Bene la Lazio che rovescia il pronostico sulle presunte difficoltà del precampionato, malino la Roma, che deve ancora lavorare parecchio prima di diventare una squadra di Zeman. Da rivedere una Fiorentina vincente su un’Udinese più preoccupata del ritorno di qualificazione per la Champions che di sudare al Franchi. Ma veniamo a noi. L’Inter vista a Pescara è sembrata una squadra a due velocità, tanto timorosa nel primo quarto d’ora in cui è dovuta ricorrere più volte alle maniere forti per fermare il Pescara, quanto sicura di sé dopo il doppio vantaggio, maturato senza dubbio per maggior demerito dei biancazzurri, che hanno concesso due conclusioni troppo facili ad un avversario che fino ad allora non aveva combinato granché.

Il Pescara ha dimostrato di essere una squadra in piena costruzione e bisognosa di tempo e di applicazione per diventare un complesso in grado di non prenderle da tutte le concorrenti. Alcuni nuovi arrivati sono sembrati già in forma ed in grado di giocare in un campionato molto difficile da interpretare, altri sono sembrati spaesati. A questo proposito ci permettiamo di chiedere alla dirigenza biancazzurra se abbia provveduto a contattare un insegnante di italiano che potrebbe facilitare il compito a quelli che hanno difficoltà di comprensione sul campo ed a Stroppa la spiegazione dei propri dettami. Dopo aver speso fior di milioni per acquistare giocatori, poche centinaia di euro non dovrebbero certo rappresentare un problema. Da rivedere la difesa soprattutto per quanto riguarda i tagli degli attaccanti che in diverse circostanze ci hanno fatto male. È necessario comprendere in fretta che siamo in un altro pianeta rispetto al campionato scorso. Può crescere il centrocampo, una volta che tutti saranno arrivati ad una condizione fisica accettabile ed avranno compreso quello che devono fare. Da rivedere anche l’attacco alla luce dei nuovi innesti e della rapida maturazione degli altri. Fatta la tara all’incontro di ieri, resta però negli occhi la sensazione che se il tecnico riuscirà a trasformare un gruppo di ragazzini in un complesso amalgamato i biancazzurri potranno provare a giocarsi una salvezza che potrebbe vedere invischiate squadre che ad oggi nessuno pronosticherebbe in difficoltà. Faccio alcuni nomi adesso per non sembrare un falso indovino: Catania, Bologna, Chievo, Atalanta, Sampdoria, Cagliari, potrebbero competere con Siena, Torino e Pescara per i tre posti che portano dritti in serie B. Tante squadre, secondo noi, tra cui alcune che vengono da un’esperienza passata di tutto rilievo. Staremo a vedere.