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ANTONIO GIAMMARINO A CECINA CON IL NATIONAL GEOGRAPHIC
09/07/2012



Scatti in bianco in nero sul Mondo. A Cecina le foto storiche del
National Geographic
Si apre sabato 14 luglio nella nuova sede della Fondazione Geiger una
mostra fotografica con le immagini realizzate nel Novecento dai
fotografi, esploratori e naturalisti di questa grande istituzione
scientifica. Aperta fino al 16 settembre

La Fondazione Culturale Hermann Geiger di Cecina (Li), inaugura l’attività della
sua nuova sede espositiva in Piazza Guerrazzi 33, sabato 14 luglio –
inaugurazione alle ore 18 – con la mostra fotografica dal titolo “Il Mondo in
bianco e nero” realizzata in collaborazione con la National Geographic Society
una delle più grandi organizzazioni con scopi scientifici e didattici più grande al
mondo, fondata negli USA nel 1888. La mostra, curata dal direttore artistico
della Fondazione Alessandro Schiavetti, presenta al pubblico 55 fotografie in
bianco e nero, alcune delle quali mai esposte prima d’ora in Italia, provenienti
dagli archivi della National Geographic Society che possiede una collezione di
oltre 11 milioni di fotografie, delle quali meno del 2% è stato pubblicato. Le
immagini esposte sono state scattate tra il 1880 e il 1950 circa, in diverse zone
del mondo da diciassette fotografi che hanno lavorato per il National
Geographic. Nomi come Clifton R. Adams, J. Baylor Roberts, Edwin L. Wisherd
e B. Anthony Stewart che, attraverso i loro viaggi negli Stati Uniti, hanno
fissato alcuni momenti di vita di persone comuni tra gli anni Venti e Quaranta
del Novecento; Ray V. Davis e Willis T. Lee tra i primi ad aver fotografato la
bellezza delle Carlsbad Caverns, le stupende grotte del New Mexico considerate
patrimonio dell’Umanità. Attraverso più di 2.000 fotografie A. B. Lewis,
all’inizio del XX secolo, ha invece illustrato il suo viaggio nelle isole della
Melanesia e in Nuova Guinea, terra immortalata anche dal Capitano Frank
Hurley. Joseph F. Rock, durante il suo soggiorno quasi trentennale in Cina e
Tibet, ha documentato con numerose fotografie la vita dei buddisti di quelle
terre mentre alcuni scatti ritraggono invece le tribù africane ad opera di
Volkmar K. Wentzel e di Vittorio Sella, famoso anche per aver scalato le Alpi e
l’Himalaya le cui fotografie di montagna sono ancora oggi considerate tra le
più belle mai realizzate. George Shiras III è stato invece il primo a scattare
fotografie con il flash, in notturna, ad animali selvatici. I ritratti del Barone
Wilhelm von Gloeden si distinguono per avere come soggetto soprattutto i
giovani di Taormina, raffigurati principalmente in pose classiche. I viaggi di
Maynard Owen Williams sono testimoniati dalle fotografie scattate a Parigi, ma
anche in India; mentre Pierre Daye ha raccontato il colonialismo nello stato del
Congo Belga. Le fotografie di Alexander Graham Bell, il secondo presidente
della National Geographic Society, ritraggono gli esperimenti di volo compiuti
da lui e dai suoi assistenti all’inizio del Novecento. In Antartide, la sfortunata
“spedizione Terranova” del 1910/13, guidata dal comandante Robert Falcon
Scott, è invece documentata attraverso le incredibili immagini scattate da
Herbert G. Ponting che ha fatto parte di quella missione. Il percorso
espositivo è arricchito dalla biografia dei vari fotografi e
dalla presenza di alcune apparecchiature fotografiche
storiche della collezione privata di Antonio Giammarino
(Pescara) che ha anche ricostruito una camera oscura
corredata da schede dettagliate sui vari passaggi dello
sviluppo e della stampa fotografica di ieri.
La mostra il “Mondo in bianco e nero” sarà aperta fino al 16 settembre ad
ingresso libero tutti i giorni dalle 18 alle 23, nella sede espositiva della
Fondazione Geiger, Piazza Guerrazzi, 33 Cecina (Li). Per informazioni:
Fondazione Geiger, tel. 0586.635011, www.fondazionegeiger.org