LE COMPETENZE E LE PROFESSIONALITÀ NON SI INVENTANO.
20/06/2012

Le competenze e le professionalità non si inventano. Lo stanno ben capendo a Pescara quelli che hanno dovuto subire le ingenuità, le arroganze, e le stupidità di color che si sono arrogati il diritto di organizzare la campagna abbonamenti della società di calcio.
Intanto sono stati clamorosamente traditi i tifosi che appartengono, di diritto, al gruppo storico e che sono quelli che hanno contribuito a salvare il Pescara dalla fine ingloriosa che è capitata, per esempio, alla Triestina. Ci voleva poso a trovare una formula che consentisse di pagare un debito d’onore con questi Tifosi.
Poi si è fatto in modo che, per accaparrare al più presto denaro liquido, si è fatto in modo che i posti allo stadio fossero saccheggiati letteralmente da coloro che si stanno avvicinando all’Adriatico solo perché c’è la Serie A e la possibilità di seguire i loro beniamini che, di certo, non sono i biancazzurri…!
Inoltre, anche per quelli che desiderano assicurarsi, comunque, l’abbonamento, l’organizzazione è pedestre e sta creando non pochi sacrifici a tutti: sia quelli che vendono, sia quelli che comprano.
Sebastiani, che per arrivare in cima si è tolto di torno i soci validi, si ritrova con una pletora di incapaci che lo metteranno in braghe di tela e nella condizione di dover quantificare, a breve, i danni che stanno facendo.
Negli ultimi anni i vari Soglia, Pincione, Paterna ed altri azzeccagarbugli, avevano dilapidato un patrimonio di amore e di passione. Peppe De Cecco e gli altri del Delfino 1936, sono riusciti nel miracolo di riconquistare la tifoseria vera e ora, con pochi interventi, nonostante la Serie A, questi “miracolati” stanno distruggendo questo feeling e ci faranno tornare ai tempi bui. Basteranno pochi mesi per capire i loro errori, mascherati, oggi,e dall’entusiasmo per la conquista realizzata e per la pioggia di euro che ci cadrà addosso per i valori di Verratti e Capuano. E dopo? Dopo riconteremo le pecore…
Gianni Lussoso