L'AQUILA CALCIO TRA PASSATO PRESENTE E FUTURO IN UNA CONVERSAZIONE CON DANTE CAPALDI
10/06/2012

Anche dallo sport e con lo sport può determinarsi una vera ripartenza. E all'Aquila, per tre giorni, si è tenuto un evento fieristico organizzato per dare alle imprese locali impegnate nella ricostruzione l'occasione di confrontarsi e presentarsi alla città. Così nello stand o spazio espositivo dell'Aquila calcio, organizzato brillantemente dal DG Fabio Aureli, anche l'Aquila calcio era presente con le sue gloriose maglie rossoblù, con i suoi ricordi, con i suoi gadget e con tanti tifosi, atleti, sportivi e curiosi che hanno partecipato all'iniziativa.
La Società aquilana che sta per cambiare Presidente,( a Elio Gizzi subentrerà il costruttore Corrado Chiodi) per l'occasione ha voluto richiamare per l'occasione, da Pescara, il giornalista Dante Capaldi che per oltre cinquant’anni ha seguito le vicende rossoblù per i Corriere dello Sport. E gli ha affidato il tema :''L'Aquila calcio tra passato, presente e futuro, ovvero ottantacinque anni di storia vissuta'' E così Capaldi, partendo dalla nascita della società le cui radici sono del 1926 (La Folgore) passando per l'anno in cui si federò (1931) ha ricordato la vittoria di Genova del 1934 che portò l'Aquila in serie B, prima squadra abruzzese a raggiungere tale ambito traguardo. Quindi altri passaggi importanti tra cadute e resurrezioni fino all'illusione nel 2001 quando battè il Palermo. Ma la delusione maturata nel girone di ritorno fu pari a quella di quest'anno che ha visto sfumare nelle ultime gare la possibilità di disputare i play off e poter andare in Prima divisione con il Perugia.
Per quanto concerne il futuro, Capaldi, dopo aver ricordato l'aspetto educativo e formativo del calcio ai tanti giovani della Beretti presenti con il loro allenatore Laraspada, ha voluto lanciare alla Dirigenza aquilana tre imput. Il primo: Fare realmente un gemellaggio con il Bologna ricordando il portiere Rusconi e che consentì all'Aquila di scegliere i colori rossoblù delle maglie come quelli della città felsinea; Il secondo: allacciare i contatti con l'Inter e organizzare una manifestazione nel ricordo di Annibale Frossi (Campione d'Italia e olimpionico di Berlino) che giocò con l'Aquila nel campionato 1935/36 e fu ceduto all'allora Ambrosiana Inter per cinquantamilalire. Terzo: il messaggio che lo stesso Capaldi inviò attraverso l'Emittente televisiva TELEABRUZZO, nel 2003, allorché in una trasmissione disse e scrisse alla Lega ''L'Aquila, città della Pace e della Perdonanza, lancia un messaggio sportivo auspicando l'abbattimento della rete di recinzione dello Stadio ''T.Fattori'' come segnale di civiltà, alla stregua di quanto esiste già negli stadi inglesi.''E dobbiamo dire che l'appello di Capaldi, sia pure dopo nove anni è stato raccolto dal Direttore della Lega Pro dr. Francesco Ghirelli che nei giorni scorsi si è espresso favorevolmente sulle colonne dello stesso Corriere dello sport per realizzare questo Progetto. E non sarebbe male se anche i tifosi partecipassero con quote personali a potenziare la Società per un rilancio futuro soprattutto per far sentire ancora più forte la Passione rossoblù. Al termine il DG Aureli ha donato a Capaldi un gagliardetto e una maglia simbolica della squadra ricambiata con la sua cassetta dove è inciso l'INNO ROSSOBLU e la storia dell'Aquila calcio, nonché una foto-gigante della prima squadra dell'Aquila calcio del 1931 dove si riconosce, tra gli altri, l'indimenticabile Marino BON.